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Alcamo, arrestati due operai dei rifiuti: disperdevano liquidi e materiale inquinante nell’ambiente (VIDEO)

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Disperdevano nell’ambiente liquidi inquinanti prodotti dai rifiuti e i detriti che venivano raccolti dallo spazzamento delle strade. In manette due dipendenti della Energetikambiente in servizio ad Alcamo, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città.

L’operazione è stata condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e dai carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo su disposizione del gip del tribunale di Palermo. Ai due operai sono stati dati i domiciliari.

Le ipotesi di reato accertate dai militari del Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale sono quelle di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e di  inquinamento ambientale, realizzate attraverso lo sversamento dei rifiuti liquidi prodotti dalla frazione organica dei rifiuti urbani, nonché mediante dispersione delle terre da spazzamento prelevate dal servizio di pulizia delle strade.

Ad essere stati arrestati Giovanni Maria Picone, trapanese di 49 anni, e Benedetto Cottone, alcamese di 54 anni, rispettivamente il responsabile operativo per l’Italia meridionale e  il procuratore di 2° livello con funzioni di capo cantiere della società Energetikambiente. Le indagini, in corso dal settembre 2018 e sviluppate anche mediante il ricorso ad intercettazioni telefoniche ed ambientali con l’ausilio anche di telecamere nascoste, sono state condotte sotto la direzione del procuratore aggiunto Marzia Sabella e dei sostituti Dario Scaletta e Laura Siani.

La dispersione di questo materiale inquinante consentivano da una parte un significativo ed illecito abbattimento dei costi in favore della società aggiudicataria del servizio, dall’altra, evidenti compromissioni e deterioramenti delle matrici ambientali costantemente sottoposte agli illeciti sversamenti. Il sito interessato dalle operazioni illecite è a Balestrate, all’interno di un’area originariamente destinata ad autoparco aziendale della società Energetikambiente ma, secondo l’accusa, impiegata come centro occulto di stoccaggio e smaltimento rifiuti speciali ed urbani pericolosi e non pericolosi.

Le perquisizioni negli uffici amministrativi della stessa società hanno portato al sequestro preventivo dell’area in cui è stato accertato lo sversamento illecito dei rifiuti, di dieci autocarri adibiti al servizio di raccolta e trasporto rifiuti nonché di documentazione acquisita anche presso i competenti uffici del Comune di Alcamo. Le indagini hanno consentito di individuare anche gran parte dei soggetti che hanno materialmente concorso alla realizzazione dei reati: risultano infatti indagate, in concorso con gli arrestati, altre 8 persone, tutti dipendenti della Energetikambiente.

È stata deferita all’autorità giudiziaria, in relazione ai reati contestati, anche la stessa società per gli illeciti previsti dalla legge penale speciale in materia di responsabilità amministrativa da reato per le persone giuridiche. L’odierna attività costituisce il punto di partenza sulla base del quale gli investigatori svilupperanno eventuali ed ulteriori ipotesi di reato a carico di altri soggetti e per profili connessi alla possibile turbata libertà degli incanti.

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