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Opzioni binarie, è ancora possibile investire con questo strumento?

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Qualche anno fa le opzioni binarie rappresentavano lo strumento derivato di riferimento per migliaia di trader italiani, desiderosi di mettere a frutto le proprie intuizioni con uno strumento finanziario semplice e negoziabile con qualsiasi piattaforma di trading dei broker.

Oggi giorno, però, le cose si sono fatte un po’ più difficili. Con l’avvento delle ultime indicazioni dell’ESMA, l’autorità europea che disciplina i mercati, è diventato praticamente impossibile, per un broker con sede nell’Unione Europea, proporre le opzioni binarie alla clientela “comune” e non professionista.

In particolare, riassumendo le novità che sono state apportate dall’ESMA, è bene ricordare in maniera univoca che:

  • gli investitori retail (ovvero, la maggioranza dei piccoli investitori) non possono fare trading con le opzioni binarie;
  • i broker non possono proporre più dei bonus per poter attirare presso le proprie strutture gli investitori;
  • la leva finanziaria viene ridotta in maniera piuttosto drastica, con la conseguenza che sarà necessario rivedere le proprie strategie in leverage con i CFD.

Ad ogni modo, quanto sopra non significa che l’investitore retail che desidera poter investire in opzioni binarie non possa più farlo. Molto semplicemente, se intende farlo… dovrà effettuare le operazioni di trading online binario con broker che non ricadono sotto l’ombrello disciplinare dell’ESMA.

Di fatti, come riporta il sito Migliorbrokerforex.net, anche se ESMA ha chiuso le porte al mondo delle opzioni binarie per i broker europei che rivolgono tali servizi agli investitori retail, questo non significa che un trader non possa ottenere la stessa soddisfazione scegliendo un broker NO ESMA, ovvero un broker che abbia la sede operativa al di fuori del territorio comunitario.

Il fatto che si scelga di investire con un broker NO ESMA non significa, necessariamente, incrementare i rischi di avere a che fare con un operatore poco serio o poco qualificato. Molto più semplicemente, si andrà a investire con un quadro di tutele che non saranno quelle europee, bensì quelle del Paese o dell’area di residenza della sede legale del “nuovo” broker.

In molti casi, si tratta di regolamenti di garanzia e di tutela particolarmente efficaci. Si pensi, per esempio, agli operatori di mercato e agli intermediari che operano in Australia, e che devono sottostare alle regole dell’ASIC, il quale permette ai trader retail di poter effettuare operazioni di investimento in opzioni binarie e con leva finanziaria elevata. Oppure, si può fare riferimento al Giappone, con la sua FSA, i cui broker propongono delle piattaforme di particolare qualità, al di fuori della regolamentazione ESMA.

Naturalmente, non tutti i broker non europei permetteranno ai clienti europei di poter aprire un conto di trading presso le proprie strutture. Si tratta tuttavia di una opportunità che vi consigliamo di valutare, se avete intenzione di investire in opzioni binarie con un broker NO ESMA, avendo magari l’accortezza di dare uno sguardo alle recensioni e alle opinioni che potete trovare online sui principali siti informativi di riferimento in ambito finanziario, che vi potranno certamente guidare alla selezione degli operatori più affidabili.

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