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Partinico, dimissioni sindaco: cosa succede adesso? Comune “anomalo”, quarto commissariamento in 20 anni

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Alle dimissioni esecutive del sindaco di Partinico scatta immediata dal segretario comunale la comunicazione all’assessorato regionale alle Autonomie locali. Ora toccherà al governo regionale individuare e nominare un commissario straordinario che sostituisca nelle sue funzioni il governo della città. In automatico, con il sindaco decade anche la giunta ad eccezione del solo vicesindaco, quindi in questo caso Mauro Lo Baido.

Toccherà a lui traghettare il Comune in questi 30-45 giorni (tempo medio che la Regione impiega per nominare e inviare il suo commissario, ndc). Si dovrà comunque limitare all’ordinaria amministrazione. Resterà invece in carica sino a prossime elezioni il consiglio comunale: con ogni probabilità le urne si riapriranno in città nella primavera del 2020 con una flebile speranza che si possa convocare un turno straordinario di amministrative nel novembre prossimo: anche qui la decisione comunque sarà in capo alla Regione.

In tutto questo sicuramente Partinico ha una sua particolarità: quello che verrà sarà addirittura il quarto commissario che si succederà nell’ultimo ventennio. Segno evidente che la città oramai da tempo presenta problemi di ingovernabilità dettati anche da un certo fermento e “dinamicità” di una politica spesso “ballerina”, dove maggioranze e minoranze restano perennemente sul filo di meccanismi facilmente ribaltabili in un senso o nell’altro.

Nel 1999 si insediò come commissario Lino Buscemi che prese il posto della sfiduciata sindaca Gigia Cannizzo, il cui secondo mandato fu interrotto quasi sul nascere. Si arrivò alle elezioni del 2000 e si affermò un sindaco marcatamente di centrodestra sotto il vessillo di Forza Italia: Giuseppe Giordano, impiegato Telecom, il quale ebbe non pochi problemi a tenere salda una maggioranza che sul finire del mandato perse del tutto. Tanto che alle elezioni del 2005 Giordano  si ricandidò ma non fu confermato e gli succedette una coalizione di centrosinistra, all’epoca guidata dal medico dell’allora Margherita Giuseppe Motisi.

Esperienza che durò sino all’ottobre del 2007 quando fu votata la sfiducia con un voto schiacciante: 26 consiglieri contro appena 4. Altro giro, altro commissario: dalla Regione arriva Saverio Bonura, oltretutto di origini partinicesi, e rimane in carica sino al giugno del 2008 quando viene eletto sindaco Salvo Lo Biundo.

Riconfermato nel 2013, nell’aprile del 2017 decide di dimettersi chiudendo la sua esperienza un anno prima della scadenza del mandato elettorale, per candidarsi alle elezioni regionali. Gli succede per un anno il commissario Maurizio Agnese; il resto è storia recente con l’elezione a giugno 2018 di De Luca e le dimissioni di questi giorni che comportano l’ennesimo commissariamento.

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