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Alcamo, altro consigliere a rischio decadenza: dai cassetti esce fuori un vecchio contenzioso…

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Spunta fuori un’altra storia che mette a rischio di decadenza un consigliere comunale ad Alcamo. Dopo quella di Saverio Messana, di cui si è scoperto avere avviato un contenzioso con il Comune in tribunale non potendolo fare per via del suo ruolo istituzionale, ora emerge una vicenda che, seppur per motivi diametralmente opposti, fa traballare anche lo scranno di Gino Pitò (nella foto).

Tutto è nato dalla segnalazione dell’ufficio dell’Avvocatura comunale che si è reso conto di un vecchio debito del consigliere mai saldato per una causa persa contro il Comune. Si parla di circa 3 mila euro che l’esponente del civico consesso non ha mai versato nonostante una sentenza a lui sfavorevole che risale ad una ventina di anni fa riguardo ad un incarico tecnico svolto per conto del municipio ai tempi dell’urbanizzazione dell’area artigianale di contrada Sasi.

In realtà negli anni seguenti Pitò avrebbe anche svolto dei lavori sempre per conto del Comune per sanare quella sua posizione debitoria. Lo ha fatto ai tempi in cui era sindaco Sebastiano Bonventre con cui stabilì di effettuare lavori nell’ambito dell’operazione di consolidamento del Castello di Conti di Modica. Accordo che però fu solo verbale e che mai si formalizzò con un contratto, nonostante Pitò quei lavori li fece e li portò a compimento, perchè l’allora primo cittadino decise di dimettersi.

Ora per il consigliere, che nel frattempo è stato eletto alla tornata del 2016, nasce questo caso di incompatibilità perchè secondo le norme in vigore non può avere pendenze di tipo giudiziario o economico con l’ente municipale: “Ho già interloquito con il segretario generale del Comune – afferma Pitò – spiegando la mia situazione. Effettuerò una ricostruzione documentale con l’aiuto degli uffici comunali per dimostrare che quei lavori li ho fatti ed anche ben oltre la cifra pendente con il Comune, in modo da chiudere questa vicenda”.

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