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    Partinico, Alcamo e Carini, europee: exploit M5S-Lega, risale Forza Italia e regge Pd. Riconfermato Corrao

    2024
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    A Partinico è l’attuale ministro dell’Interno Matteo Salvini il più votato da questa tornata delle elezioni europee, mentre la prima lista in assoluto con più preferenze è quella del Movimento 5 Stelle grazie al suo 25,16%. Riconfermato anche all’europarlamento l’alcamese Ignazio Corrao. Dall’analisi del voto a Partinico, Alcamo e Carini si evince che le liste più votate sono state quelle della Lega e del Movimento 5 Stelle, bene anche Forza Italia anche se restano lontani i fasti degli anni ’90, e Fratelli d’Italia; nonostante lo sfacelo regge l’onda d’urto anche il Partito Democratico che riesce a mantenersi tra il 10 ed il 14 per cento nelle preferenze degli elettori.

    Corrao, 35 anni, ritorna a Bruxelles per effetto dei due seggi scattati ai pentastellati nell’Italia insulare: lui è stato il secondo più votato con oltre 115 mila preferenze. A Partinico, dove c’è il senatore in carica Franco Mollame, Corrao ha conquistato 857 voti; oltretutto la lista nella cittadina partinicese è stata pure la più votata con 2.164 suffragi. Nella sua Alcamo, e non poteva essere altrimenti, il riconfermato europarlamentare ha ottenuto oltre 4 mila voti e i grillini sono stati la lista più affermata con quasi il 39 per cento.

    Ritornando all’analisi del voto di Partinico spicca che è tornata prepotente Forza Italia, che è stata la seconda lista con il 23 per cento dei voti. Il più indicato, un pò a sorpresa, è stato quel Giuseppe Milazzo che tra le polemiche è stato sostenuto dal consigliere comunale Gianlivio Provenzano, esponente storico del Pd che evidentemente ha deciso di cambiare aria. Milazzo è stato sostenuto anche dal consigliere comunale Toti Comito, da sempre uomo legato agli ideali di centrodestra. I due si ritroveranno insieme anche a livello locale oppure la loro convergenza è stata solo estemporanea? Deludono invece le aspettative le “sole” 594 preferenze di Saverio Romano, appoggiato trasversalmente da diversi consiglieri o comunque esponenti di spicco della politica locale: dal consigliere Piero Rao agli ex assessori Totò Governanti, Angela Landa e Maria Grazia Motisi.

    Esulta invece la Lega con la sua presidente del circolo Katya Caravella raggiante per l’elezione ottenuta dal candidato che ha personalmente sostenuto con il suo entourage, quella Annalisa Tardino che è risultata la seconda più votata nella circoscrizione con 32 mila preferenze: “La Tardino – afferma la Caravella – sarà il nostro referente europeo  per aiutare il paese insieme al deputato nazionale Alessandro Pagano e al responsabile Enti locali Sicilia Fabio Cantarella -. A Partinico in breve tempo potenzieremo ulteriormente la Lega nel territorio”. Il Pd, oramai sparpagliato e dilaniato, nonostante tutto ha avuto i suoi 800 voti, exploit poi di Fratelli d’Italia che è sostenuta dai Vito Giuliano e Toti Longo, rispettivamente consigliere e assessore in carica, quarta lista con più preferenze pari al 14 per cento.

    In realtà questa crescita è legata anche a nuovi ingressi avvenuti alla vigilia del voto: “Sono soddisfatto del risultato – afferma il coordinatore cittadino di Fdl, Fabio Bosco – che è frutto dell’importante opera di inclusione che abbiamo fatto al nostro interno a livello locale. Un grazie va anche alle new entry che hanno dato un importante contributo, la consigliera comunale Vanessa Costantino e l’ex sindaco Salvo Lo Biundo“.

    Ad Alcamo dopo il Movimento 5 Stelle c’è la Lega con il suo 21 per cento: insieme fanno una forza da quasi il 60 per cento. Dietro di loro, anche se a debita distanza, si rivede il Partito Democratico che è riuscito a raggiungere il 15 per cento dei voti superando seppur di un soffio Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia non va oltre uno scarso 6 per cento.

    A Carini lo schema sembra quasi identico a quello alcamese, con grillini e salviniani che arraffano il 60 per cento dei suffragi. Si invertono però i ruoli di Pd e Forza Italia, con questi ultimi quasi al 20 per cento e i Democratici invece al 10 per cento.

    A Balestrate esulta il novello esponente di Fratelli d’Italia, il consigliere comunale Rosario Vitale, che alla vigilia del voto ha ufficializzato con il coordinatore cittadino Antonio Bosco la presa di distanza dal movimento Diventerà bellissima. “Per quello che ci riguarda grandissimo risultato, i due partiti nazionalisti sono la maggioranza per poter governare l’Italia, Lega e Fratelli d’Italia. A Balestrate la Lega ottiene un buon risultato come, il 4 marzo del 2018, e e Fratelli d’Italia dal 2,3 passa al 7,8 per cento. Sono soddisfatto del risultato, grazie agli elettori che ci hanno seguito in questo percorso”.