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    Partinico, consiglio del dopo-dimissioni sindaco: volano gli stracci, aria di denunce

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    Come era ampiamente prevedibile non si sono affatto stemperate le polemiche nonostante le dimissioni del sindaco di Partinico Maurizio De Luca, divenute definitive lo scorso 23 maggio. Ieri in consiglio comunale altissima tensione e sono letteralmente volati gli stracci e non è escluso che ci possano anche essere delle conseguenze nei giorni a venire.

    Diverse le micce che si sono accese tra l’opposizione e i consiglieri che sino all’ultimo hanno sostenuto l’oramai ex primo cittadino. La prima è stata quella di Toti Comito, vicino a De Luca, che ha fatto riferimento al collega di opposizione Renzo Di Trapani che aveva appena dichiarato il suo passaggio da una lista civica al Pd: “Non si è perso tempo e alla prima occasione utile – ha detto Comito – c’è chi si è dichiarato all’interno di un partito forse perchè sino a quando c’era il sindaco all’interno di una lista civica era più facile chiedere prebende”.

    Di Trapani ha chiesto che gli fosse consegnata copia della registrazione per querelare per diffamazione Comito. Altro momento di tensione quando la consigliera Vanessa Costantino, nel suo ragionamento politico, ha espressamente dichiarato che l’allora assessore della giunta De Luca, Giuseppe Franzone, avrebbe gettato il sacchetto di rifiuti dall’auto in occasione di quel famoso episodio ripreso con la videosorveglianza di un privato. “Ci sono indagini in corso – ha replicato il vicepresidente del consiglio Erasmo Briganò – e sino ad oggi non è mai stato confermato che all’interno di quell’auto ci fosse l’allora assessore Franzone”.

    A quel punto la stessa Costantino ha cercato di raddrizzare il tiro anche se la frittata era già fatta e anche qui è stato messo tutto a verbale. Rientrando nel dibattito politico Renzo Di Trapani ha proposto a tutto il consiglio di rassegnare le dimissioni in blocco dopo l’approvazione del bilanci di previsione riequilibrato, insistendo sull’inutilità di un organismo che sarà solo costretto a ratificare sostanzialmente le decisioni del commissario che sarà nominato dalla Regione a sostituire il sindaco dimissionario.

    “Dia per prima lui l’esempio – ha rilanciato il consigliere Piero Rao – e si dimetta. Io credo al contrario che serva che il consiglio resti per fare da sentinella e da guida al commissario”.

    Bilancio e stabilizzazione dei precari. Sono queste le due emergenze che sono state evidenziate nel corso dei lavorio d’aula, al di là del j’accuse al primo cittadino dimissionario. “Ancora quest’ente – ha ricordato il consigliere Emiliano Puleo – si ritrova senza un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato e con tante scadenze ancora aperte, prima fra tutte la stabilizzazione del personale precario. Pur avendo sempre avuto una posizione estremamente critica verso una situazione insostenibile, auspicando la conclusione di questa esperienza amministrativa, non ci sembra il momento di brindare né di esultare”.