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    Partinico, Maurizio De Luca non ritira le dimissioni: da oggi non è più sindaco, decade la giunta

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    Maurizio De Luca non ha ritirato le dimissioni presentate dallo scorso 3 maggio e dunque diventano esecutive. Dalla mezzanotte e un minuto di oggi non è dunque più il primo cittadino di Partinico. Sfiancato dai continui contrasti interni alla sua stessa maggioranza, che in appena 10 mesi di governo lo hanno anche costretto a rimettere mano per ben tre volte alla sua giunta facendo anche due azzeramenti, De Luca ha quindi chiuso la sua esperienza precocemente.

    Eletto al turno del ballottaggio del giugno dello scorso anno con una coalizione di centrodestra affiancata anche da qualche realtà civica, l’oramai ex primo cittadino ha dovuto sin da subito fare i conti con l’assenza di una maggioranza in consiglio comunale, cosa che più volte ha visto finire “sotto” nelle sue proposte il governo cittadino.

    La ferita più grande, probabilmente, le due delibere di giunta entrambe bocciate dal consiglio sull’esternalizzazione della gestione della casa di riposo. Qui si è consumato anche un aspro dibattito politico con l’opposizione, nel frattempo divenuta la nuova maggioranza, a fare barricate su questa ipotesi perchè a detta loro vi era un rischio occupazionale per i lavoratori storici della cooperativa e per la qualità dei servizi a garanzia degli anziani ricoverati.

    Al contrario il sindaco ha sempre sostenuto come l’operazione fosse necessaria per permettere il risanamento delle casse del Comune il cui servizio di gestione costa mezzo milione di euro complessivamente. Su questo terreno di scontro si è consumato il più grande nodo politico di quella che è divenuta una “mini-legislatura”. Appena insediato, inoltre, questo governo cittadino ha fatto subito i conti con le disastrate casse del municipio ereditando già una dichiarazione di pre-dissesto finanziario.

    L’amministrazione comunale dichiarò il dissesto e proprio poco prima delle dimissioni di De Luca si era verso la fase finale dell’approvazione del bilancio di previsione riequilibrato che sarebbe dovuto passare al vaglio del ministero dell’Interno per il suo ok definitivo. Ora scatta la procedura che porterà la Regione a nominare un commissario in sostituzione del governo cittadino: ci vorrà all’incirca un mese, un mese e mezzo.

    In questo lasso di tempo rimarrà in carica soltanto il vicesindaco, Mauro Lo Baido, che dovrà portare avanti solo gli atti gestionali, mentre l’intera giunta decade. Resta invece in carica il consiglio comunale sino a nuove elezioni che con ogni probabilità saranno fissate nella primavera del 2020.
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