Home POLITICA Partinico, no alle dimissioni del sindaco. L’appello della Cgil: “Amministratori facciano patto”

    Partinico, no alle dimissioni del sindaco. L’appello della Cgil: “Amministratori facciano patto”

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    Un appello alla “responsabilità” arriva dalla Cgil alla politica di Partinico a 48 ore dalla scadenza dei 20 giorni utili al sindaco per poter ritirare le dimissioni che, in caso contrario, diverrebbero definitive. Il segretario cittadino del sindaco, Pino Gagliano, in una lettera aperta esorta consiglieri, sindaco e assessori a stipulare un “patto”: “Riteniamo che la migliore gestione commissariale non potrà assicurare quelle scelte che un gruppo dirigente democraticamente eletto può assicurare con le opportune e necessarie mediazioni”.

    LEGGI LA LETTERA INTEGRALE

    Fra  pochi giorni, se non verranno ritirate, diventeranno esecutive le dimissioni del sindaco di Partinico, con la conseguente prematura interruzione dell’esperienza amministrativa e della stessa consiliatura. La Camera del Lavoro di Partinico ritiene che gli amministratori di Partinico, volendo intendere con il suddetto  termine  tutti coloro che hanno responsabilità politiche e amministrative individuali e collettive, (sindaco, assessori, consiglieri comunali, forze politiche di maggioranza e di minoranza), sono legati da un patto con la cittadinanza stipulato nelle scorse elezioni amministrative del 2018. In virtù di questo patto con i cittadini è auspicabile che possano stipulare un patto fra di loro per trovare soluzioni alle questioni che l’amministrare un Comune di 32 mila abitanti comporta, in un momento eccezionale, straordinario e grave, nel rispetto delle diversità che caratterizza  la dialettica politica, ma con l’obiettivo di superare la crisi nel rispetto degli interessi generali della collettività partinicese. Sono queste le ragioni che ci fanno auspicare nei prossimi due giorni una ulteriore e profonda riflessione degli amministratori e delle forze politiche di Partinico sull’utilità o meno di dare  esecutività  alle dimissioni del sindaco e quindi di conseguenza alla prematura  interruzione di questa consiliatura. Non è nostro compito esprimere giudizi politici, nel profondo rispetto che abbiamo per la dialettica politica, ma riteniamo che la migliore gestione commissariale non potrà assicurare quelle scelte che un gruppo dirigente democraticamente eletto può assicurare con le opportune e necessarie mediazioni.
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