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Partinico, pre-accordo stabilizzazione precari del Comune: per 5 la beffa, nel 2020 la pensione

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Sindacati e Comune chiudono l’accordo per la stabilizzazione dei precari, ora l’ultima parola spetta al ministero dell’Interno. Siglato il testo definitivo che, se avrà il disco verde degli organi statali, porterà entro il 2019 alla stabilizzazione dei primi 187 precari; la restante parte invece, 55 unità, sigleranno il loro contratto per il “posto fisso” entro il 2020 secondo le previsioni.

In tutto questo all’incirca una quindicina sarebbero i precari che avrebbero optato per la fuoriuscita dal bacino, così come prevede la norma regionale, e che sono in attesa di risposta da parte della Regione. Per altri 5, invece, la beffa sarà quella di andare in pensione per i raggiunti limiti di età senza aver mai firmato quell’agognato contratto di assunzione in via definitiva.

Questo il quadro che si è delineato e che ha visto seduti attorno ad un tavolo il segretario generale del Comune Lucio Guarino, la responsabile del Settore Personale Maria Pia Motisi, e poi Mario Basile e Margherita Amiri per la Cisl, Lillo Sanfratello per la Cgil, Salvatore Sampino per la Uil e Nicola Scaglione per il Csa. Ad avere partecipato inoltre l’Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie del Comune con tutti i suoi componenti.

Tutta la documentazione è stata trasmessa al ministero con cui già prima delle sue dimissioni il sindaco Maurizio De Luca ed il segretario generale avevano interloquito per verificare su che linea muoversi dal momento che Partinico è un Comune in dissesto. Cosa che comporta una serie di vincoli non indifferenti e dei parametri a cui attenersi. Sul solco di queste limitazioni si è riusciti a raggiungere l’obiettivo di includere tutti sulla base anche di alcune previsioni che dovrebbero verificarsi.

In qualunque dei casi è stata anche introdotta una sorta di clausola di salvaguardia che comunque andrà a garantire la stabilizzazione per tutti e 232 i precari attualmente in servizio. I primi 187 intanto saranno stabilizzati entro quest’anno, quindi la quasi totalità, e si procederà partendo dalle categoria più alte, quindi dalla “D” alla “A”. Dopodichè ci sarebbero già all’incirca una quindicina di precari che avrebbero optato per la fuoriuscita dal bacino e per cui è prevista dalla Regione per ciascuno di loro un’indennità quale sorta di “buona uscita” che è calcolata sulla base della media degli stipendi degli ultimi 5 anni di retribuzione lorda da corrispondere in un’unica soluzione.

Altri 5 invece il prossimo anno raggiungeranno l’età pensionabile, per cui usciranno automaticamente fuori. Inoltre tra quest’anno e il prossimo anno sono previsti per i dipendenti già di ruolo dei pensionamenti e in alcuni casi invece ci saranno delle “quote 100” in fase di validazione. Tutte condizioni che permetteranno per l’appunto di stabilizzare alla fine tutti i precari del Comune.

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