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Partinico, nomina e retromarcia in una manciata di ore: bufera su commissario e presidente del consiglio

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Resta ancora in piedi l’ipotesi che il commissario straordinario del Comune Rosario Arena nomini una consulente esterna ma nel frattempo scoppia un altro putiferio. Con una nota ufficiale, a firma dello stesso commissario, si annuncia che la presidente del consiglio Silvana Italiano sarà una sorta di sua “factotum” pur non avendone i titoli:

“Si comunica che il commissario straordinario – si legge in una nota – si è dotato di una figura indispensabile per questo ente locale, che avrà il compito di fare da portavoce a addetto alle relazioni esterne, nella persona della dottoressa Silvana Italiano, Presidente del Consiglio Comunale di Partinico”. Lo aveva persino confermato la stessa presidente dell’assise, che tra l’altro aveva firmato quel documento.

Sentiti i “venti di guerra” evidentemente la stessa Italiano poche ore dopo ha fatto marcia indietro: “In ragione dei numerosi impegni e del ruolo istituzionale che oggi rivesto – scrive – ritengo di non potere anche espletare la funzione di portavoce”. Notizia che ha immediatamente scatenato delle reazioni a catena dal momento che per ricoprire il ruolo di portavoce si debba essere iscritti all’ordine dei giornalisti, nel cui albo non risulta la Italiano:

“Stupisce e sorprende che il commissario del comune di Partinico non sappia che in Sicilia soltanto i giornalisti iscritti regolarmente all’ordine professionale possono svolgere il ruolo di portavoce negli enti locali – afferma Roberto Ginex, segretario regionale di Assostampa -. Il fatto che il politico e amministratore di turno possa diciamo ‘sorvolare’ sulle leggi è un dato che registriamo ogni giorno, ma che lo faccia un commissario lascia più di qualche perplessità. Di più, che il commissario nomini quale suo portavoce il presidente del consiglio comunale, peraltro non iscritto all’ordine dei giornalisti, è stucchevole, oltre che fuori da ogni principio di buon senso secondo il quale i giornalisti secondo la legge 150/2000 hanno un ruolo preciso che non può assolutamente essere surrogato dal politico di turno”.

Tanti i mugugni: “C’è una confusione istituzionale e una promiscuità di ruoli e competenze – attacca il consigliere Toti Comito – che ci lascia disgustati ed increduli. Non siamo a Vigata e i consiglieri non sono personaggi usciti dalla penna di Camilleri. Qualcuno é molto confuso. Speriamo sia solo dovuto ad un innalzo delle temperature sopra le medie stagionali”.

“Dal profilo Facebook del Presidente del Consiglio – aggiunge il consigliere Emiliano Puleo – è arrivata non la smentita di un fatto grave ma la rinuncia all’incarico, come se la carica più alta e il rappresentante di tutto l’organo consiliare, democraticamente eletto, avesse potuto meditare seriamente  sulla possibilità di svolgere il ruolo di portavoce e assistente del Commissario Straordinario”.

Bufera che soffia quando ancora non si è sopita quella sulla nomina di un consulente, preannunciata sempre dal commissario nei giorni scorsi ma anche in questo caso non ancora ufficializzata. L’ipotesi non è tramontata ed a confermarlo è la stessa papabile consulente, Desireè Giuliano: “Non c’è nulla di ufficiale, non confermo e non smentisco – dice -. Continuo a sostenere che già Partinico si trova in buone mani, cioè quelle del commissario Arena, al di là di chi faccia da consulente esterna a quest’ultimo”.

Una stoccata poi la stessa Giuliano la riserva al consigliere Comito che nei giorni scorsi aveva criticato la sua possibile nomina, parlando di sprechi e inutili figure per un Comune in dissesto: “Invito  Comito a rivolgere le sue attenzioni sui problemi nei quali versa la città di Partinico e non sono pochi – ribatte -. Probabilmente Lo stesso Comito attaccando la mia pseudo-nomina voleva denigrare l’operato e le scelte prese dal commissario, solo per asti avvenuti proprio in occasione di quella riunione, dove il consigliere ha attaccato brutalmente il commissario, abbandonando l’aula”.

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