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San Cipirello, imprenditore parente di uomini vicini alla mafia: il Cga lo riammette a finanziamento

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Un imprenditore di San Cipirello riammesso ad un finanziamento della Regione dopo un0iniziale esclusione per presunte infiltrazioni mafiose all’interno dell’azienda. Si tratta di Gianluca Simonetti, 43 anni, che aveva partecipato ad un bando per l’ammodernamento di aziende agricole.

Il Cga, a cui aveva fatto ricorso lo stesso imprenditore dopo un primo pronunciamento del Tar che gli aveva dato torto, ha in buona sostanza annullato il provvedimento della Regione che a sua volta aveva fato leva su un’informativa antimafia della prefettura.

In questa nota, secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia, veniva evidenziato come Simonetti fosse figlio di Gianni, ex prestanome di Totò Riina, e nipote di Giuseppe Francaviglia, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa perché negli anni Novanta era vicino ai fratelli Giovanni e Enzo Salvatore Brusca.

I legali di Simonetti hanno al contrario sostenuto la tesi che il loro assistito fosse incensurato e che si fosse materializzato un “eccesso di potere”. Il consiglio di giustizia amministrativa ha evidenziato che non vi può essere un automatismo tra la sua parentela e il condizionamento dell’impresa.

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