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Partinico, la pantomima pure alla processione della patrona: Pino Maniaci “star” per tv inglese

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Alla vergogna non c’è mai fine e Partinico ha dimostrato di essere in grado di toccare il fondo. Ma alle volte si può anche riuscire a scavare. Ed è quello che è avvenuto durante la processione della Madonna del Ponte dello scorso 8 agosto che ha chiuso una “festa d’agosto” sottotono per via dell’assenza di spettacoli e dei tradizionali fiochi d’artificio, con le luminarie installate solo negli ultimi due giorni grazie all’intercessione di volontari che hanno messo le mani in tasca.

Ma c’è stato anche qualcosa di più che ha lasciato sgomenti e che ha anche spiazzato i pochi presenti alla processione: la passeggiata davanti al simulacro della Madonna del Ponte in stile “star” di Pino Maniaci, il factotum dell’emittente Telejato attualmente sotto processo con le pesantissime accuse di estorsione ai danni di amministratori di Borgetto e Partinico e per diffamazione a mezzo stampa.

A quanto pare la sua “sfilata” davanti al quadro era per mettersi in favore di telecamera per una tv inglese che è rimasta a Partinico per quattro giorni per realizzare una sorta di documentario sulle tradizioni religiose della città. Scena che ha preso più le sembianze di una buffonata che di altro, con Maniaci a sfoggiare il suo sorriso sull’obiettivo in testa al corteo.

In più si è consumata, anche questa a favore di telecamera, un’altra sceneggiata con Maniaci a stringere le mani a tutti i sacerdoti presenti alla celebrazione finale della patrona. I prelati si sono guardati fra loro, quasi spiazzati da questo saluto improvviso e probabilmente programmato per fare scena su pellicola. A qualche prete scappa pure sussrrando: “Ma cosa è questa pagliacciata?”.

“Non è che possiamo proibire di presenziare alla processione della patrona – afferma l’arciprete monsignor Salvatore Salvia, intervistato dalla tv inglese -. A me hanno chiesto l’importanza di questo evento e come incide nel tessuto sociale del territorio. Quando poi mi hanno chiesto altro ho detto che non ero interessato a rispondere”.

Questo “altro” si intuisce possa essere qualche domanda rivolta sulla personalità di Maniaci, personaggio che al di là dell’attuale processo è stato sempre considerato equivoco per il suo passato con diversi precedenti con la giustizia, improvvisamente riconvertito con la sua attività giornalistica attraverso cui ha sfruttato l’onda dell’antimafia e della legalità, parole spesso abusate in quest’ultimo decennio.

Questo episodio, con un Maniaci alla testa del corteo della processione non certo per devozione dal momento che mai in passato si era visto partecipare all’evento, non fa altro che alimentare la solita immagine di una Partinico “devota” più che ai santi e ai suoi patroni all’apparire, e tutto ciò a scapito dell’essere. Qualcuno direbbe: “Scene di vita quotidiana”.

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