Home CRONACA San Cipirello, possibile svolta nella morte di Nunzio Agnello: spunta un indagato

San Cipirello, possibile svolta nella morte di Nunzio Agnello: spunta un indagato

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Spunta fuori un iscritto nel registro degli indagati della Procura di Palermo per la misteriosa morte a San Cipirello nel giugno scorso di Nunzio Agnello. Lo rivela un articolo di Repubblica in edicola oggi. Si tratta di un uomo di 50 anni, di cui non sono state rese note le generalità, accusato di aver spostato il corpo dal reale luogo del decesso a quello in cui poi è stato ritrovato.

Per lui l’accusa è di occultamento di cadavere. Gli inquirenti sin dal primo momento hanno infatti ipotizzato che il luogo del ritrovamento del corpo di Agnello non era quello in cui perse la vita e che qualcuno glielo avrebbe quindi portato appositamente. Una cosa certa è che questo caso ancora ha più di un aspetto da chiarire: perchè trasportare il corpo? Perchè la possibili uccisione di Agnello, da tutti conosciuto come una persona non litigiosa e comunque lontana da certi ambienti criminali? Soprattutto in che contesto può essere maturato questo eventuale omicidio?

Intanto neanche l’esame autoptico fatto a suo tempo dall’istituto di medicina legale ha fatto emergere elementi che potessero dare a primo impatto alcune risposte o certezze. Si è sempre in attesa degli esami istologici e tossicologici che potranno servire a stabilire anzitutto se si possa essere trattato di morte naturale, di eventuali assunzioni eccessive di droghe o di altro ancora.

Sono state riscontrate in tutto il corpo alcune tumefazioni ma è emerso il dubbio che possano esser state la conseguenza di un pestaggio, come ipotizzato inizialmente: infatti c’è il sospetto che questi segni in realtà possano essere stati causati dalla decomposizione del corpo. Sino ad oggi è apparsa complessa la ricostruzione dell’eventuale movente: la figura del 41enne sembra che non sia granchè limpida.

Ha qualche precedente di polizia, appena due settimane prima della morte era stato denunciato per una tentata truffa ad un ufficio postale con due complici a Palermo. Inoltre risultava essere titolare di un’azienda edile di fatto gestita da un imprenditore di Partinico.

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