Home NOTIZIE DALL'ITALIA Manovra, via libera a sugar e plastic tax | Inasprite le tasse...

Manovra, via libera a sugar e plastic tax | Inasprite le tasse sulle sigarette

210
0

Affitti, la cedolare secca resterà al 10%. Ancora aperto il dossier partite Iva. Famiglie: arriverà il bonus per gli asili nido con un contributo da 1.500 a 3mila euro in base al reddito

Prima intesa sulla Manovra nel vertice di maggioranza. Non salgono le tasse sulla casa, la cedolare secca sugli affitti a canone concordato resta al 10%; confermate la plastic e la sugar tax; inasprita la tassa sulle sigarette (escluse le e-cig) che vale 88 milioni. Intesa anche per un sostegno alle famiglie. Mercoledì previsto un altro vertice. Dombrovskis: “Ue preoccupata, ma non ha alcuna intenzione di bocciare la Manovra italiana”.

Congelato un miliardo a garanzia dei conti – Per garantire la tenuta dei conti, il governo congela un miliardo di spese nel 2020. E’ una delle novità della bozza della legge di Bilancio. In sede di assestamento, quando si verificherà che i saldi saranno rispettati, le spese saranno sbloccate, del tutto o in parte, con delibera del Cdm. Dallo stop all’aumento dell’Iva al fondo per il taglio del cuneo all’intervento sulla famiglia, sono 93 gli articoli della bozza.
Idea legge di riforma Irpef e Iva nel 2020 – Mettere in campo una riforma fiscale, con una legge delega che modifichi sia l’Irpef che l’Iva. E’ il proposito per il 2020 che sarebbe stato ribadito martedì al vertice a Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri avrebbero spiegato ai rappresentanti della maggioranza, a quanto riferiscono fonti di governo, di voler mettere lavorare alla riforma dopo la legge di bilancio. L’intervento riguarderebbe non solo gli scaglioni Irpef ma anche l’Iva.
Cedolare secca ferma al 10% per gli affitti a canone concordato – Sono state trovate le risorse per bloccarne l’aumento, previsto prima al 15% e poi al 12,5% ma nella bozza compare la versione vecchia, con cedolare al 12,5%: dovrà essere corretta per mantenerla al 10%. Le coperture arriveranno da maggiori prelievi sulle vincite ai giochi, con una tassa della fortuna più consistente.
Sale la tassa della fortuna – Sale infatti la tassa sulla fortuna. La bozza della Manovra contiene un aumento, dal 1 aprile 2020, dal 12% al 15% del prelievo sulle vincite sopra i 500 euro. Previsto anche un aumento della quota di questa tassazione da versare all’erario: passa dall’attuale 90 al 95%.
Taglio del cuneo fiscale e sugar tax- Il taglio del cuneo fiscale resta a quota 3 miliardi, mentre per la famiglia viene confermato lo stanziamento addizionale di 600 milioni. Arrivano 140 milioni in più per Industria 4.0. Arrivano la sugar tax sulle bevande analcoliche con aggiunta di zuccheri (10 euro per ettolitro) e la tassa sulla plastica (1 euro al chilogrammo. E si lavora ad una local tax, per accorpare Imu e Tasi.
Misure green, bond e fondo 4,2 miliardi – Per il green new deal vengono stanziati 4,24 miliardi dal 2020 al 2023. La dotazione del fondo è di 470 milioni per il 2020, di 930 milioni per il 2021 e di 1.420 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Verranno anche emessi titoli di Stato cosiddetti Green (o Sustainable). Oggetto dei finanziamenti, “operazioni, anche in partenariato pubblico privato, finalizzate a realizzare progetti” che abbiano obiettivi come “la decarbonizzazione dell’economia, l’economia circolare, la rigenerazione urbana, il turismo sostenibile”.

Dossier partite Iva – Tra i dossier ancora aperti c’è la tassazione delle partite Iva. II M5s vuole confermare il regime agevolato per i ricavi sino a 65mila euro. Laura Castelli, viceministra pentastellata all’Economia, spiega che l’esecutivo sta cercando i 100 milioni necessari per non cambiare il regime forfettario in vigore. Stefano Buffagni, sottosegretario M5S allo Sviluppo economico, si schiera a favore delle aziende, specie piccole e medie, sottolineando che “non si può fare cassa sulla pelle delle imprese”.
Aiuti alle famiglie – Per quanto riguarda il pacchetto famiglia, si esplorano le opzioni di funzionamento dell’assegno unico per i figli, che vedrà la luce non prima del 2021. Cambia invece il voucher per gli asili nido che raddoppia per le famiglie con Isee fino a 25mila euro, passando dagli attuali 1.500 euro a 3.000 euro. Alle famiglie con Isee fino a 40mila euro un voucher rafforzato da 2.500 euro annui. Il contributo resta a 1.500 euro per chi supera questa soglia di Isee e, per tutti, rimane parametrato su 11 mensilità. Per rafforzare lo strumento vengono stanziati 190 milioni in più nel 2020, che si aggiungono ai 330 milioni già a bilancio.
Stop canone Rai per anziani a basso reddito – Stop al canone Rai per gli anziani a basso reddito. Lo conferma la bozza di manovra. L’esenzione dal canone vale per chi abbia dai 75 anni in su e non abbia un reddito superiore a 8.000 euro annui. Concorrono al reddito il coniuge e il convivente, a meno che non si tratti di “collaboratori domestici, colf e badanti”. L’esenzione vale solo per la tv della propria casa di residenza.
Tre miliardi per incentivi carte – Arrivano 3 miliardi per incentivare chi paga con carte e bancomat. Per i dettagli del cashback bisognerà aspettare, perché sarò un decreto del ministero dell’Economia da emanare entro aprile 2020, sentito il Garante della Privacy, a stabilire come e quando distribuire i rimborsi in denaro. Tra i criteri per i premi anche “il volume” e “la frequenza” degli acquisti tracciabili. Il decreto del Mef indicherà anche “gli strumenti di pagamento elettronici e le attività rilevanti ai fini dell’attribuzione del premio”.
Sanità, da luglio via superticket – Via il superticket a partire da settembre 2020. Lo prevede la bozza della Manovra che aumenta di conseguenza il finanziamento del servizio sanitario nazionale di 185 milioni per il prossimo anno, e di 554 milioni a regime. Sarà abolita non solo la quota di partecipazione al costo delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale a carico dei pazienti ma anche le eventuali misure alternative adottate dalle Regioni per evitare il balzello aggiuntivo sul ticket.
Fondi per 853 milioni per rinascita urbana – Rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa e uno stanziamento nuovo, da 853 milioni fino al 2033 per la “rinascita urbana”. Sono alcune delle misure per la casa. Il nuovo fondo pluriennale sarà assegnato a progetti, selezionati da una Alta commissione ad hoc, di Regioni, Città metropolitane, province, città di Aosta e i Comuni sopra i 60mila abitanti per riqualificare e aumentare l’edilizia popolare.
Slittano tagli editoria, 3 anni fondi radio radicale – Slittano di 12 mesi i tagli all’editoria previsti dall’ultima legge di bilancio e che dovevano essere avviati a partire dal 2020, fino all’azzeramento. Lo prevede la bozza della Manovra che stanzia anche 8 milioni l’anno per tre anni, dal 2020 al 2022, per la convenzione con Radio Radicale.
Bonus per scuole che si abbonano a quotidiani – Un bonus per le scuole che faranno abbonamenti a quotidiani e periodici, anche online. Lo sconto vale per tutti gli istituti scolastici, dalle elementari ai licei: chi farà domanda al dipartimento per l’editoria della presidenza del Consiglio, riceverà “un contributo fino all’80 per cento della spesa”. Ogni anno sarà fatto un bando ad hoc per l’assegnazione del bonus, per il quale viene fissato comunque un tetto massimo di 20 milioni, a valere sul fondo per il pluralismo e l’innovazione.
In tre anni risparmi per 1,7 mld da Quota 100 – Nella bozza della Manovra si prevede un doppio meccanismo di “freezing” a garanzia della tenuta dei conti. Oltre al blocco di spese per 1 miliardo, si aggiunge infatti anche un accantonamento specifico per Quota 100. Per il prossimo triennio sono previsti altri risparmi per 1,7 miliardi in totale (300 milioni nel 2020, 900 nel 2021, 500 nel 2022) a garanzia dei quali vengono accantonate risorse equivalenti. Si prevedono poi due monitoraggi l’anno.
Intanto, da Bruxelles arriva la conferma che non ci sarà una bocciatura netta, ma una serie di richieste specifiche, che saranno rese note la prossima settimana. Il commissario europeo Valdis Dombrovskis ribadisce che qualche preoccupazione sul bilancio italiano c’è. Il giudizio complessivo arriverà, assieme a quello di altri Paesi, con le previsioni d’autunno che verranno rese note giovedì 7 novembre.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui