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Partinico, in ricordo del magistrato Giannola una quercia piantumata in Israele

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Piantumata in Israele una quercia in ricordo di Antonino Giannola, il magistrato originario di Partinico assassinato nel 1960 quando all’epoca era presidente del tribunale di Nicosia. All’iniziativa era presente il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini, in rappresentanza del Csm, che ha anche tenuto a battesimo la piantumazione di un secondo albero in memoria dei caduti dell’Arma dei carabinieri.

Una cerimonia alla quale erano presenti il consigliere Piercamillo Davigo, il generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, l’ambasciatore italiano in Israele Pierluigi Benedetti e rappresentanti del Fondo nazionale ebraico. Le querce sono state piantumate nella foresta presidenziale di Tsorà, nel bosco dedicato ai magistrati italiani assassinati dalle organizzazioni terroristiche e criminali.

Giannola venne barbaramente ucciso il 26 gennaio del ’60 mentre presiedeva un’udienza civile: ad ucciderlo un individuo armato, parte del giudizio, irritato per il rinvio disposto nella causa per il risarcimento dei danni che lo stesso aveva intentato. L’uomo era convinto che l’ambiente forense locale, ed il magistrato incaricato di decidere sulle istanze avanzate dallo stesso, gli fossero ostili.

All’atto dell’arresto l’omicida asseriva di avere con quel gesto “ucciso la Giustizia”. Giannola perse la vita a 29 anni: un anno dopo la morte il Consiglio Superiore della Magistratura conferiva il titolo onorifico di Consigliere di Corte di cassazione alla sua memoria.

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