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Castellammare del Golfo, l’incubo dell’ex marito sotto casa: vittima denuncia tutto e lo fa arrestare

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Una vita d’inferno vissuta dentro le quattro mura domestiche. Botte, vessazioni fisiche e anche psicologiche. Era follemente geloso e per questo segregava la moglie, la isolava dal resto del mondo perchè fosse solo sua e nient’altro che sua. A scardinare questo muro di violenza la stessa vittima che ha deciso di raccontare tutto alla polizia.

Ad agosto la donna si reca nel commissariato della sua città, a Castellammare del Golfo, ed agli agenti in lacrime racconta tutto. Quasi come una liberazione. In realtà, però, l’incubo per lei è proseguito sino a ieri quando i poliziotti hanno deciso di arrestare il padre-padrone, convinto a modo suo di poter continuare a dettare legge in quella casa che non era più sua anche dopo la separazione.

La Procura, su disposizione del Gip di Trapani, ha stabilito i domiciliari per l’uomo, un cinquantenne. Una misura di aggravamento rispetto a quella che gli era stata già imposta a suo tempo, dopo la denuncia dell’oramai ex moglie, del divieto di avvicinamento alla sua abitazione ed ai luoghi dalla donna abitualmente frequentati. Divieto che però è stato puntualmente violato, tanto che la vittima lo scorso mese di ottobre è tornata in commissariato per raccontare un inquietante episodio.

L’ex marito si mise a sgommare a tutta velocità con l’auto davanti la sua abitazione, posteggiandosi a pochi passi dal portone d’ingresso. Degli evidenti segnali intimidatori che hanno creato ansia e paura nell’ex consorte.

Questa seconda denuncia si è rivelata importantissima ai fini dell’indagine e dell’aggravamento della misura cautelare. Difatti, una volta giunta tale segnalazione all’autorità giudiziaria, consistente per l’appunto nella violazione dell’obbligo di avvicinamento, in automatico è stato possibile fare ricorso alla recente legge numero 69 in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, nota come “Codice Rosso”.

Il giudice per le indagini preliminari di Trapani, condivisa la richiesta di aggravamento avanzata dalla Procura, ha quindi disposto gli arresti domiciliari con applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico attraverso cui sarà possibile monitorare tutti gli spostamenti dello stalker. L’ordinanza restrittiva è stata trasmessa per l’esecuzione al commissariato di Castellammare del Golfo che ha quindi provveduto a notificare e applicare la misura.

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