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Partinico, amministrative 2020: prime prove tecniche tra Pd, Udc, meetup 5 stelle e civici

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Sottovoce, mettendo in moto la macchina della diplomazia. Strada per nulla spianata ma neanche troppo irta di ostacoli. A Partinico si fanno le prime prove tecniche in vista delle prossime amministrative della primavera 2020. Sullo sfondo la nascita di un’ipotetica coalizione che mette insieme Pd, Udc, movimenti civici e parte del Movimento 5 Stelle che sta vivendo una sua crisi interna con la componente vicina alla sua unica consigliera Giusi Di Capo.

Trattative avviate e già organizzate due uscite pubbliche che danno il senso di un inizio di un percorso che dovrà però essere effettivamente stabilizzato. Nella saletta dell’Open space di via Lincoln si sono ritrovate forze politiche espressione di ben 8 tra consiglieri in carica ed ex. Dunque una base numerica sembra già esserci anche se ancora si parla con timidezza.

“Bisogna ripartire dagli errori fatti – ha detto il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Renzo Di Trapani -, analisi che devono fare un pò tutte le forze politiche quando fu scelta la strada della divisione piuttosto che creare aggregazione alle scorse elezioni amministrative. Da oggi si avvia una discussione, un dialogo per provare a costruire una squadra da proporre alla città e con l’obiettivo di aggregare gli scontenti”.

Conferma questo avvio di progettualità il consigliere comunale Emiliano Puleo, esponente del movimento civico “Partinico città d’Europa”, rappresentante dell’ala di sinistra, il quale però dal suo ragionamento esclude l’Udc: “Il mio gruppo è disponibile a costruire una coalizione quanto più ampia possibile – sottolinea – ma che abbia al centro un programma politico condiviso. Con Pd e 5 Stelle abbiamo un’idea di città e di buon governo molto simili per cui crediamo che non si debbano ripetere gli errori del passato. Restare uniti per battere le destra populista e per costruire un’alternativa credibile a questo decennio di cattiva gestione della cosa pubblica”.

C’è comunque una fetta di indecisi e tra questi sicuramente figura l’appena dimesso consigliere comunale Gianlivio Provenzano, il quale al momento non vuole sbilanciarsi e preferisce limitarsi ad un “no comment”. In realtà la sua sarebbe una riflessione che parte anzitutto dal dubbio di ricandidarsi, dal momento che ha lasciato l’incarico di consigliere perchè amareggiato dagli eccessivi toni polemici della politica locale.

Dal suo canto invece a Partinico il Pd sta ripartendo dalle sue fondamenta. Da qualche giorno si è riaperta la campagna tesseramenti, una vera novità dal momento che oramai da quasi due anni in città non succedeva in seguito alle vicissitudini legate alle varie scissioni che si sono verificate all’interno del partito a tutti i livelli.

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