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APS, rischio disagi fornitura acqua nei comuni, il corteo dei lavoratori



presenti alla protesta i dipendenti APS di Partinico



Corteo di protesta per i lavoratori di Aps, senza stipendio da giugno e da una settimana in assemblea permanente. La tensione è salita nei giorni scorsi a causa della grave situazione economica e operativa in cui versa la gestione del servizio idrico integrato nella provincia regionale di Palermo, per la quale, spiegano i sindacati, non si intravede “alcuna soluzione immediata”. Così dopo un incontro in Prefettura, in cui non sono state prospettate soluzioni definitive per l’affidamento del servizio a un nuovo soggetto gestore, i sindacati hanno proclamato la giornata di mobilitazione.


I segretari di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Ugl Chimici, Cisal Federenergia, rispettivamente Francesco Lannino, Giovanni Musso, Maurizio Terrani, Margherita Gambino e Raffaele Loddo hanno invitato i sindaci dei 52 comuni serviti dall’ex Aps a partecipare al sit-in. Secondo le sigle sindacali, l’unico soggetto nelle condizioni di rilevare il servizio, capace di realizzare economie di scala e garantire l’unitarietà dell’ambito è l’Amap. Alla base del malumore, e in vista della scadenza dell’ordinanza prefettizia, c’è anche la nota a firma del commissario straordinario dell’Ato 1 Pa che insiste nel volere ricorrere al part-time di circa il 50 per cento dei 70 lavoratori impiegati, per ridurre i costi. Secondo le organizzazioni sindacali, “la gestione emergenziale ha peggiorato sotto ogni profilo la qualità del servizio idrico integrato e reso ai limiti della sostenibilità la sicurezza e la vivibilità dei luoghi di lavoro”.

IL SERVIZIO

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