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Operazione “Grande Passo” Nino Dina si autosospende dall’Udc in attesa di chiarire la sua posizione



Il nome del deputato regionale dell’Udc e presidente della commissione Bilancio dell’Ars è venuto fuori nell’indagine antimafia “Grande passo”. Secondo gli investigatori per quattro volte, Nino Dina avrebbe incontrato i boss di Corleone. In conferenza stampa, il procuratore aggiunto Leonardo Agueci, non ha ne smentito ma confermato, lasciando intendere che le indagini proseguiranno.



Nino Dina si difende evidenziando come la sua storia personale e politica lo mettono al riparo da ogni dubbio. Ha sottolineato che la sua attività politica fatta di fatica quotidiana e di rapporti con la gente si è sempre dispiegata distinta e distante da soggetti e ambienti comprovatamente mafiosi, da zone grigie, e da soggetti che potessero far sorgere un benché minimo dubbio di appartenenza alla mafia o alla malavita organizzata. Per questo si ritiene sereno e forte delle sue certezze. Nino Dina vuole, in tempi brevi, approfondire presso gli organi competenti quanto appreso dalle notizie di stampa. Se dovessero emergere responsabilità personali, anche di tipo etico, il deputato rimetterà il suo mandato di presidente della commissione Bilancio dell’Ars per rispetto delle Istituzioni. Intanto di è autosospeso dall’UDC per salvaguardare il partito e poter chiarire quello che lui ritiene solo un grande equivoco.


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