CURIOSITA'

Mistero in cielo a Villagrazia di Carini, avvistato un Ufo



Continuano gli avvistamenti di strani oggetti misteriosi sui cieli di Palermo e Provincia, in particolare nella zona dell’aeroporto Falcone e Borsellino,dove sono diversi i casi già segnalati alle autorità fra il 2010 e 2014.
Domenica pomeriggio un residente a Villagrazia di Carini dal suo terrazzo col suo splendido panorama sul mare con lo sfondo l’isola di Ustica ha deciso di scattare una foto e con macchinetta alla mano si accorge di uno strano oggetto in cielo, è riuscito a scattare una foto poi il boato ed è svanito nel nulla, racconta Salvatore Albano di aver visto un oggetto scuro di grandi dimensioni, a distanza sembrava un disco valante, adesso saranno gli esperti a valutare il caso grazie anche alla foto scattata.
Un caso simile la sera del 15 luglio del 2013 sempre a Villagrazia dove un automobilista mentre percorreva l’A29 direzione Palermo notava a distanza un oggetto strano in cielo che proiettava una luce forte, lo stesso automobilista nel tragitto ha riuscito a vedere la forma dell’oggetto, “la forma di una campana di colore grigio scuro con una forte luce verso il basso, non ha fatto in tempo a fare una foto in un attimo è svanito nel nulla, lo stesso oggetto è stato avvistato qualche ora più tardi sul porticciolo di Altavilla Milicia dove alcuni utenti sono riusciti a realizzare un video e pubblicarlo su youtube ma poi rimosso.
Ufo-Villagrazia
foto di Salvatore Albano



La zona dell´aeroporto di Punta Raisi è quella che, negli ultimi due anni, in Italia ha registrato il maggior numero di avvistamenti ufficiali di Ovni, che è l´acronimo italiano di Ufo e sta per “oggetti volanti non identificati”. Con la certificazione dell´Aeronautica militare.


Gli avvistamenti annotati nei registri ufficiali del servizio sicurezza dell´aeronautica militare, l´ultimo dei quali – relativo al 2007 – sono stati ben tre, tutti concentrati tra il 2006 e il 2007. Il primo avvistamento, segnalato da un pilota civile, risale a domenica 3 settembre 2006. A circa 1,3 km a Sud-Sud Est dell´aeroporto di Punta Raisi alle 18,47 ha avvistato un oggetto luminoso a una quota relativamente bassa, tra i 200 e i 500 metri. Il secondo oggetto è stato avvistato lo stesso giorno, ma intorno alle 21,15, da alcuni privati cittadini, che nella zona tra Montagna Longa e monte Saraceno, alle spalle dell´aeroporto, hanno visto un oggetto luminoso muoversi in direzione di Carini. Insieme all´avvistamento registrato il 3 maggio a Procida – un oggetto ellittico di colore giallo avvistato alle otto del mattino in condizioni di cielo sereno – i due avvistamenti di Punta Raisi sono tutti quelli che l´aeronautica militare ha almanaccato due anni fa. Dal 2001, anno in cui l´aeronautica ha reso pubblici i registri degli avvistamenti, nessun altro luogo d´Italia ha registrato fenomeni con tanta frequenza.

Impressionante l´avvistamento di domenica 19 agosto 2007, anch´esso puntualmente annotato nei registri dell´aeronautica: sempre nella zona dell´aeroporto di Punta Raisi, intorno alle 21 due luci bianche sono state viste sfrecciare a una quota di 10 mila metri alla velocità del suono (Mach 1), da Ovest verso Est, con un movimento misto rettilineo e a zigzag. E anche lo scorso anno Palermo ha conquistato un posto di rilievo nella statistica degli avvistamenti ufficiali: gli unici altri due che l´aeronautica ha inserito nei suoi registri sono avvenuti a Bologna e a Nettuno, nei pressi di Roma.

In Italia, dal 1979, l´aeronautica militare si occupa di monitorare e tenere sotto controllo quanto di inspiegabile avviene nei nostri cieli. Attraverso controlli incrociati sul traffico aereo, civile e militare, e sui movimenti delle sonde meteorologiche, l´ufficio speciale preposto alla sicurezza dei cieli effettua la verifica delle segnalazioni ricevute. Quelle che finiscono nei registri, diventati di dominio pubblico dal 2001, sono dunque le segnalazioni ritenute attendibili anche da chi di fronte alla parola “Ufo” è lungi dallo scomporsi o dal pensare ai dischi volanti, come i tecnici dell´aeronautica, ma la riconduce al suo significato primario di «oggetto volante non identificato».

Oggetti che possono essere di tutte le specie. «In molti casi, i fenomeni luminosi che sono oggetto di avvistamento sono legati all´effetto ottico dei post-bruciatori dei nostri jet – spiega il generale Roberto Di Giorgio, capo del reparto generale di sicurezza dell´aeronautica – oppure possono essere oggetti di altro genere come sonde meteorologiche. Mi sento di ricondurre ai post bruciatori il fenomeno luminoso avvistato nell´agosto del 2007». Massima cautela, ma anche per l´aeronautica esistono avvistamenti che restano senza spiegazione: tutti i dati relativi alle segnalazioni di Ovni vengono vagliati alla luce dei tracciati radar e del traffico aereo. «In mancanza di riscontri adeguati – aggiunge il generale Di Giorgio – alcuni avvistamenti restano senza spiegazione».

Possono dunque tirare un sospiro di sollievo i sostenitori della teoria secondo cui non siamo soli nell´universo. Anche se gli ufficiali del cielo lasciano poche speranze per le presenze aliene: «L´Italia ha aperto nel 2001 gli archivi e posso dire ufficialmente che non ci sono tracce di evidenze di questo genere. Ma personalmente – aggiunge Di Giorgio – non mi sento di escludere che ci possano essere altre forme di vita nell´universo». Parole che fanno a pugni con i dati raccolti dagli «ufologi» non professionisti, che in Sicilia – a detta loro – hanno raccolto decine e decine di segnalazioni.

L’esperto: “Attività non consueta”:
Qualcosa si muove nei cieli di Palermo. Stando ai recenti casi segnalati, pare che gli avvistamenti siano sempre più frequenti in queste notti di prima estate. Su blog e social network si legge di strane luci zigzaganti nel cielo che si muovono velocemente, casi confermati da diverse testimonianze giunte alla nostra redazione. Come quella di un pilota d’aerei civili che dice di aver visto, due notti fa, un disco che emanava un’intensa luce rossa nella zona di Boccadifalco. Si trattava, continua il pilota, di un oggetto “che lasciava nel cielo scie nette che sembravano di fuoco”. La sera prima, un altro testimone ci ha raccontato di aver visto una luce in cielo, con un nucleo rossastro, simile a quella di un aereo, ma immobile. L’escalation di avvistamenti nel capoluogo, ma anche nel resto dell’Isola, è confermata da Vito Piero Di Stefano, coordinatore per la provincia di Palermo del Centro Ufologico Nazionale. “Numerose sono le segnalazioni di sfere luminose a quote varie ed in moto atipico, – fa sapere l’ufologo – a foglia morta, rapidissime partenze ed altrettanto rapidi stop, o ancora movimenti rapidi a zig-zag che non possono essere attribuiti ad aerei, palloni, meteore o altri fenomeni conosciuti o tecnologici”.

Le segnalazioni vanno dal Messinese alle Madonie, soprattutto nella zona di Petralia Sottana dove, secondo quanto riferisce Di Stefano, si sono avuti avvistamenti, documentati da alcuni filmati, di “luci-sonda” che si muovevano a quota molto bassa. “In questo momento – prosegue l’esponente del Cun – siamo in presenza di un’attività non consueta, o comunque non di basso profilo. Recentemente, secondo quanto si vede da filmati in nostro possesso, nei pressi di Agrigento e a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, si sono addirittura alzati in volo caccia militari in direzione di luci non convenzionali”.

Diamo uno sguardo, infine, ai numeri. Nel 2010 sono stati catalogati come avvistamenti attendibili dal Cun di Palermo circa 120 casi. “Ne stiamo censendo ancora, – “prosegue l’esponente del CUN e socio dell’Associazione Culturale IMPRONTA (www.impronta-associazione-culturale.it)”. – fermo restando la rigorosa eliminazione della casistica che ci perviene e che non presenta segni specifici”. Contando i casi, suddivisi per provincia, il boom di avvistamenti è stato nel Palermitano con 42 casi attendibili. Seguono: la provincia di Catania (24), Messina (17), Agrigento e Ragusa (8), Caltanissetta e Trapani (7), Siracusa (6) e Enna (4).

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1 commento

  1. Gentilissimi. Ho letto l’articolo ove si fa il mio nome in qualità di esponente del CUN. Ad onor del vero le indagini riguardanti l’argomento in questione sono state svolte dal gruppo di ricerca dell’Associazione Culturale IMPRONTA che ci ha messo l’impegno ed anche i soldi affinchè queste indagini potessero essere svolte. Tali indagini vengono poi inviate per conoscenza al CUN per completare la casistica nazionale di cui il CUN si occupa. Quindi sarebbe da correggere la dicitura “prosegue l’esponente del CUN”, con “prosegue l’esponente del CUN e socio dell’Associazione Culturale IMPRONTA (www.impronta-associazione-culturale.it)”. Questo per rendere a Cesare quel che è di Cesare.

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