CRONACA

Fratelli partinicesi condannati a restituire 9 milioni di euro



Avrebbero intascato contributi milionari per l’acquisto di latte scremato in polvere destinato alla produzione di mangimi per l’allevamento di animali. Nel 2006 era stati arrestati insieme ad altre tre persone dalla Guardia di Finanza, gli erano stati concessi i domiciari, e poi erano stati rinviati a giudizio a vario titolo per associazione a delinquere e truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea.



Adesso due imprenditori di Partinico sono stati condananti a restituire 8 milioni e 777 mila euro da risarcire all’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, in solido con la società di cui erano titolari, “La Italian Feed srl” con sede legale ad Alcamo e stabilimento Partinico, sotto curatela fallimentare dal 2012.


Il provvedimento riguarda Renato e Salvatore Cassarà, rispettivamente di 48 e 58 anni. Una lunga vicenda giudiziaria le cui indagini erano state avviate nel 2003 dalle Fiamme Gialle di Palermo: gli investigatori avevano scoperto un vorticoso giro di fatture false, emesse attraverso complesse triangolazioni internazionali che riguardavano in gran parte “società ombra” riconducibili ai fratelli Cassarà, che durante il processo pattegiarono la pena.

Per la Corte dei Conti che adesso li ha condannati al maxi risarcimento, Renato e Salvatore Cassarà sarebbero stati gli ideatori della truffa ai danni dell’Unione Europea.

Di GDS

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