CRONACA

Mezzi sequestrati, in scadenza il termine di custodia, saranno ceduti



Sono più di un centinaio i mezzi sequestrati nei depositi in attesa di essere riscattati, pena l’alienazione. Ma i legittimi proprietari dovrebbero versare spese di custodia che spesso superano abbondantemente il valore del mezzo. Per un ciclomotore sequestrato nel gennaio del 2010 e da allora rimasto in un’area scoperta, quindi presumibilmente ridotto ad un rottame di nessun valore, il proprietario deve versare circa 800 euro.
Tariffe che raddoppiano per un’auto di piccola cilindrata. Ma se non verranno ritirati entro il prossimo 20 dicembre, i 126 mezzi fra autovetture e ciclomotori sequestrati per violazioni al codice della strada e custoditi da più di due anni nei depositi giudiziari di Palermo e provincia saranno ceduti agli stessi titolari dei depositi. Ma lo Stato potrebbe rivalersi ugualmente sui proprietari per recuperare sia le spese di custodia che quelle legate ad eventuali procedimenti giudiziari «pendenti».



È quanto prevede la legge 147 del 2013, una di quelle che hanno lanciato la spending review, entrata a regime solo il 10 settembre scorso con la pubblicazione di un decreto attuativo del ministero dell’Interno. E la prefettura di Palermo si è subito messa in moto pubblicando il 20 ottobre sul suo sito internet gli elenchi dei mezzi custoditi in dieci depositi giudiziari.

DEPOSITI IN PROVINCIA

La Fata a Terrasini con 95 mezzi, Cannavò a Partinico con 24 mezzi, La ditta Vicari di Alcamo, infine, custodisce 7 automobili sequestrate tra Partinico, Trappeto e Montelepre.

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