CRONACA

Partinico, autolesionista aggredisce carabinieri



In preda ad un raptus di follia, un tossicodipendente di Partinico, con manie distruttive ed autolesioniste, ha seminato il panico tra i residenti di contrada Turrisi Timpanella. Si tratta di S.G. di 40 anni, dipendente comunale in servizio in città. L’uomo, impugnando una grossa spranga di ferro ed un coltello a serramanico, è sceso in strada colpendo tutto ciò che gli capitasse davanti e minacciando di ferire chiunque volesse dissuaderlo dalle sue intenzioni. Preoccupati per il suo stato, i residenti hanno lanciato l’allarme al 112. Sul posto è intervenuta una gazzella dei carabinieri del nucleo radiomobile di Partinico. I militari hanno dovuto faticare parecchio, rischiando anche la propria incolumità, per riuscire a bloccare l’uomo che sanguinava a causa dei tagli che lui stesso si era inferto alle braccia e alle mani. Il tossicodipendente avrebbe reagito contro i carabinieri, con spintoni e calci, ma alla fine è stato immobilizzato. Accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale civico di Partinico, i sanitari hanno subito cercato di sedarlo, ma pochi minuti dopo, l’uomo ha abbandonato la barella fuggendo verso il laboratorio analisi del nosocomio, dove, ha aperto una finestra tentando di gettarsi nel vuoto. Sono stati attimi di angoscia per il personale paramedico della struttura sanitaria che, alla fine, sono riusciti ad immobilizzare l’uomo e a prestargli le cure del caso. I carabinieri che si sono occupati dell’episodio, essendo entrati inevitabilmente a contatto con il sangue dell’uomo, sono stati pure sottoposti a controlli clinici.

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