CURIOSITA'

Sale fino Italkali richiamato da Coop, la replica dell’azienda



catena di supermercati Coop ha ritirato dagli scaffali le confezioni di sale fino Italkali da 1 kg e ha invitato i consumatori a non consumare il prodotto, a causa della non conformità dell’imballaggio. Secondo le nostre fonti l’Arpa del Lazio ha riscontrato nel cartone utilizzato per la confezione un eccesso di piombo e questo ha determinato il ritiro del prodotto.



I quattro lotti oggetto del ritiro e dell’avviso ai consumatori sono stati distribuiti nei supermercati Coop situati in: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Repubblica di San Marino, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata. 


 

Da un punto di vista sanitario si tratta di una non conformità dei materiali a contatto con gli alimenti, un problema che non comporta effetti immediati sulla salute e per certi versi simile al problema dei cartoni per pizza da asporto realizzati con cellulosa non vergine.

I riferimenti sono

Sale fino di Sicilia più Iodio Italkali confezione da 1 kg

lotti interessati

RL 21064328     RL 21064328

RL 21064344     RL 21064344

IN MERITO A QUESTA NOTIZIA OGGI ARRIVA UNA NOTA DA PARTE DELL’AZIENDA CHE CHIARISCE IL TUTTO

A tal fine vi segnaliamo anche il recente comunicato che l’Azienda ha emesso al fine di fugare le imprecisioni che sono state diffuse:

In particolare vogliamo precisare quanto segue:

il ritiro non è stato disposto da Coop, ma da Italkali che, in via volontaria ha scelto di richiamare alcuni lotti di prodotto “Sale di Sicilia Iodio Più” Fino;
tale richiamo è avvenuto per causa del provvedimento di ARPA Lazio del 5 dicembre 2014 in cui l’Agenzia dichiarava non conforme alle norme di legge, il cartone con cui erano stati prodotti gli astucci dei lotti richiamati da Italkali;
nonostante l’Azienda avesse già riscontri da parte di laboratori di analisi che indicavano come conforme il cartone utilizzato, ha adottato una politica di prudenza e massima tutela dei consumatori.

Ad oggi, dopo i giorni di gennaio, durante i quali la notizia del richiamo volontario si è ampiamente diffusa in modo errato e con uno spiacevole allarmismo, possiamo anche aggiungere quanto segue:

le contro analisi ufficialmente effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità hanno confermato in modo definitivo, il 13 marzo 2015, che la conformità del cartone utilizzato è indubbia;
tutto il prodotto è quindi perfettamente conforme e può essere consumato senza alcun timore;
ARPA Lazio ha ufficialmente ammesso l’errore delle analisi effettuate, quindi anche i campioni analizzati erano e sono sempre stati conformi.

In ragione di questo vi chiediamo di integrare la notizia pubblicata dando opportuna evidenza ad una vicenda spiacevole che ha recato danno all’immagine di un prodotto che è, per fortuna e comunque, esente da qualsiasi vizio addebitatogli e soggetto ad una periodica filiera di controlli (con sistema qualità UNI EN ISO 9001, certificato dall’istituto DNV Italia).

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