CRONACA

Partinico, Il Comune autorizza allo scarico la distilleria Bertolino, le contestazioni



Con una nota inoltrata stamani al Sindaco, al Segretario Generale, al Settore Ambiente e al Dipartimento Regionale Ambiente il gruppo di lavoro ambientale costituito dai consiglieri comunali Gianluca Ricupati, Valentina Speciale, Gianfranco Lo Iacono, da Legambiente Partinico, dall’Osservatorio Sviluppo e Legalità e da Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista ha contestato la legittimità dell’autorizzazione allo scarico rilasciata alla distilleria Bertolino dal Comune di Partinico lo scorso 19 settembre 2014.
Ancora una volta, con superficialità, il Comune di Partinico dà carta bianca alla distilleria Bertolino, nonostante siano ormai in vigore nuovi adempimenti normativi e ciò dia l’opportunità all’Ente di rimettere in discussione il sistema di autorizzazioni attraverso cui la ditta attualmente lavora con le conseguenze che tutti i cittadini di Partinico conoscono.
Infatti il Dpr n. 59 del 2013 ha introdotto il provvedimento dell’autorizzazione unica ambientale (Aua) che, in vigore dal maggio 2013, prevede un nuovo iter autorizzativo che ingloba 7 diverse autorizzazioni e scatta dal momento in cui anche una soltanto di esse (come appunto l’autorizzazione allo scarico oggetto del contendere) sia in scadenza.
La ditta avrebbe dovuto adeguarsi a questa novità normativa, dal momento che la sua istanza è datata agosto 2013, ma non l’ha fatto. E cosa ancor più grave è che il Comune non solo non gliel’abbia contestato, ma abbia concesso invece il rinnovo di un’autorizzazione non più valida, basandosi per di più sul parere di un Ente come la Commissione Provinciale Tutela Ambiente che non esiste più! E dunque senza chiedere i necessari pareri alla Regione, cioè al Servizio 7 – Pareri Ambientali – del dipartimento Regionale Ambiente.
Tale rinnovo, a nostro parere illegittimo e immediatamente da revocare, è in perfetta continuità con l’assenza dell’Amministrazione Comunale al tavolo regionale della Conferenza dei Servizi convocata dopo le nostre denunce per ridiscutere l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, attualmente scaduta, della distilleria e imporle rigidi paletti che abbattano l’ormai nota puzza per cui il nostro paese è conosciuto.

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