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Terrasini sotto assedio,blindata dai Carabinieri (FOTO), si aspetta convalida arresto del piromane



Ruba un dissuasore in plastica davanti ad una scuola, lo piazza all’ingresso di un vicino minimarket e gli dà fuoco. Grazie alla reazione di una coppia di cittadini che ha involontariamente assistito alla scena, pochi minuti dopo, l’autore è stato assicurato alle forze dell’ordine.
Si tratta di A.D.M., un giovane del luogo, di circa 30 anni, che risiede al villaggio dei pescatori, adesso in stato di fermo. I carabinieri della Compagnia di Carini, infatti, non escludono che possa trattarsi dello stesso autore dei vari attentati incendiari che nelle ultime settimane ha terrorizzato la popolazione terrasinese e per non vanificare le delicate indagini, ancora in corso, preferiscono proseguire gli accertamenti con molta prudenza.
In particolare, gli investigatori vogliono accertare se dietro il reato commesso possa esserci una regia occulta e quindi possibili mandanti o se possa essere stato il frutto di una scriteriata azione autonoma. Le indagini ruotano a 360 gradi e nessuna pista viene esclusa, compresa quella del racket delle estorsioni.
Tutto è accaduto intorno alle 2,30 di questa notte. Mentre diverse pattuglie dell’arma e le ronde notturne appena istituite dal sindaco di Terrasini Massimo Cucinella presidiavano l’intero territorio, al 112 è giunta la telefonata di un uomo che ha raccontato di stare assistendo, assieme alla moglie, all’inquietante episodio. Il cittadino ha riferito di avere appena visto un giovane, trasportare dalla scuola Cataldo di via Vittime di Via Fani, ad un minimarket della vicina via Monsignor Evola, uno spartitraffico modello New Jersey a cui il malvivente stava appiccando il fuoco.
Mentre la centrale operativa dell’arma, diramava la segnalazione a tutte le pattuglie in servizio nel territorio, in attesa dell’arrivo dei militari, temendo che il malvivente potesse far perdere le proprie tracce, i due coniugi hanno deciso di seguire con la loro auto il piromane che, dopo avere innescato il rogo, credendo di avere agito indisturbato, si stava allontanando a piedi.
L’arrivo di una gazzella dei carabinieri ha posto fine alla sua fuga. Al giovane, sono state messe le manette ai polsi. Sul posto, nel frattempo, sono giunti i rinforzi e anche la protezione civile che, con gli estintori, ha domato l’incendio appena divampato e rimesso l’area in sicurezza. Le fiamme, grazie al tempestivo intervento dei volontari che supportavano le ronde notturne composte da amministratori, consiglieri comunali e semplici cittadini, hanno solo distrutto il dissuasore e annerito parzialmente la saracinesca dell’attività commerciale.
Accanto ad un tombino adiacente al luogo dell’incendio, è stata pure rinvenuta una bottiglietta di plastica, accartocciata per il calore delle fiamme, con evidenti tracce del liquido infiammabile, lo stesso appena utilizzato per innescare il rogo.
Il malvivente, ha passato tutta la notte in caserma, probabilmente messo sotto torchio dagli investigatori che auspicano l’ammissione delle responsabilità sui precedenti episodi criminosi che hanno tolto la serenità alla cittadina marinara e cioè gli attentati incendiari che hanno interessato ‘klub, la tabaccheria, la parruccheria, l’androne di un condominio e persino la locale stazione dei carabinieri contro cui è stata lanciata una bomba molotov.
Determinante, per l’arresto dell’uomo, è stata la collaborazione fornita dai cittadini che hanno segnalato l’episodio ai carabinieri. I militari stanno confrontando tutti gli elementi raccolti per fornire all’autorità giudiziaria un preciso quadro probatorio del soggetto fermato. Il pregiudicato, al momento, è in attesa della convalida dell’arresto.
testo di teleoccidente
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Controllo del territorio, le foto di Franco Lannino

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