POLITICA

Elezione Mattarella, l’editoriale di Michele Vilardo



L’elezione di Sergio Mattarella,a presidente della Repubblica italiana,ha mandato in giugioli tutta una serie di cadaveri democristiani che hanno fatto,ormai,il loro tempo.Uno di essi,in modo particolare,che sta riempiendo il web di messaggi,telegrammi,sperando che ci sia ancora qualche ossicino da spolpare.E in tempi di magra è sempre qualcosa.Ma la storia non torna sui suoi passi:la balena bianca è morta nel 1992 travolta dalloscandalo di tangentopoli. Cosicchè i democristiani,dopo varie spaccature alcuni hanno deciso di gettarsi tra le braccia degli ex comunisti e altri in quelle di Berlusconi.Facendo così morire,in egual misura,la straordinaria storia del cattolicesimo popolare voluto da De Gasperi,ma soprattutto da don Luigi Sturzo.Così sono nate le due anime dei Teocom e dei Teodem.In un paese,sostanzialmente allo sbando,è davvero grave la decisione di andare a pescare il 12 presidente della Repubblica tra le macerie democristiane.Ma si sa,i democristiani sono come l’araba fenice:risorgono sempre dalle loro ceneri.Così il percorso del neo presidente sarà difficile perchè dovra gestire un paese governato da un presidente del consiglio non eletto dal popolo,e di altre forze politiche che mirano alla riconquista del potere perduto.Ancora una volta i vari Renzi,Berlusconi,Alfano portano acqua al mulini del movimento 5 stelle.



di Michele Vilardo

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