VIABILITÀ

Balestrate, riapre via Segesta: le Ferrovie sistemano costone e asfalto, strada resa più sicura



Dopo quasi 6 mesi riapre al traffico veicolare la via Segesta, arteria fondamentale per Balestrate che dallo scorso 23 gennaio era stata chiusa al transito nel tratto finale, che sfocia sulla principale via Madonna del Ponte, a causa del cedimento del costone sottostante che ha comportato il distacco di parte della carreggiata. L’Rfi, Reti ferroviarie italiane, ha completato i lavori di messa in sicurezza del costone e ricostruito non solo il tratto di strada che in parte era venuto giù ma anche l’ampio marciapiede prospiciente il Belvedere.



A causa della frana dello scorso gennaio per ragioni di sicurezza la strada era rimasta del tutta chiusa al transito, anche per l’assenza delle barriere del guardrail che sono volate giù con l’asfalto. Le Ferrovie dello Stato, dopo avere messo in sicurezza nelle ore successive alla frana il costone crollato che sovrasta proprio la linea ferrata, hanno avviato i lavori di ripristino e riempimento del costone.

Dopo avere concluso questi interventi, costati anche qualche disagio con l’interruzione dell’erogazione idrica per una giornata dal momento che erano necessari lavori anche sulle condotte, si è quindi proceduto alla ricostruzione dell’asfalto, del massetto e di tutte le altre operazione consequenziali. L’area franata era davvero di ampie proporzioni e ancora oggi la comunità è scossa se si considera che ad essere crollata è parte della sede stradale tra le più fruite in paese.

Fortunatamente quando il costone crollò era piena notte e dunque nessuno veicolo o pedone erano in transito in zona. “I tempi delle Ferrovie riguardo i lavori concordati nel corso di un incontro avuto non appena mi sono insediato – afferma il neosindaco Vito Rizzo – sono stati rispettati. Ho avuto un incontro con il direttore dei lavori che oltretutto mi ha anche evidenziato che la curva a gomito che era presenta nella via Segesta nel tratto in cui costeggiava il Belvedere è stata anche smussata e quindi resa maggiormente in sicurezza per il transito veicolare”.

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