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Castellammare del Golfo, tartaruga trovata senza vita in spiaggia: vittima dei pescatori

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Tornano ad affacciarsi le tartarughe caretta caretta sulla costa di Castellammare del Golfo e purtroppo con conseguenze nefaste. Due giorni fa un’altra testuggine è stata trovata senza vita in una delle spiagge della città: si tratta questa estate del secondo ritrovamento del genere, dopo un periodo di calma apparente.

Nessun dubbio sulle cause della morte: è stata infatti ritrovata con più ami incastrati e parte della lenza ancora penzolante. Si può quindi ipotizzare che qualche imbarcazione al largo l’abbia accidentalmente pescata e che la tartaruga abbia abboccato a qualche amo. Poi chi l’ha pescata, anzichè chiamare i soccorsi della Capitaneria di porto, ha preferito rigettarla in mare tagliando la lenza con tutto l’amo e l’animale ha finito per morire soffocato.

La tartaruga ritrovata è un grosso esemplare maschio ed è stato stimato che abbia attorno ai 40 anni. L’anno più terribile per le tartarughe nel golfo di Castellammare fu nel 2014 quando lungo la costa tra Castellammare, Alcamo e balestrate ne furono ritrovate all’incirca una decina senza vita. Appare sempre più chiaro che siamo di fronte ad una situazione che non ha precedenti e che comincia seriamente a preoccupare gli ambientalisti.

Certo è che tutti questi ritrovamenti fanno scattare molto più che un campanello d’allarme. Anzitutto si fa sempre più prepotente l’ipotesi che nel Golfo castellammarese possano essere essenzialmente due le ipotesi collegabili a questi ritrovamenti: la pesca di frodo e l’inquinamento.

Infatti molte delle tartarughe ritrovate in questi ultimi anni presentavano chiari segni di lacerazioni dovute proprio a grossi ami che si utilizzano per la pesca con il palamito, sistema che consiste nella creazione di una lunghissima lenza, lunga anche un chilometro, su cui sono appostati numerosi ami di grandi dimensioni. L’altro aspetto è altrettanto pericoloso: possibile che le tartarughe abbiano ingerito rifiuti lasciati in mare e siano morte soffocate.

Ma c’è anche il pericolo di imbarcazioni che possono accidentalmente colpire con le proprie eliche questi rettili marini. Si presume che ad Alcamo ci possano essere nei pressi della costa delle sacche di ripopolamento di questa specie caretta caretta che rischia però di rimanere vittima per l’appunto dell’inquinamento dovuto ad abbandono di rifiuti e della pesca di frodo.

Tra l’alto proprio la Caretta caretta è una specie di tartaruga marina che è in estinzione. Secondo gli esperti sono minacciate dall’inquinamento marino, dalla riduzione degli habitat di nidificazione, dalle collisioni con le imbarcazioni, e dagli incidenti causati dalle reti a strascico e dagli altri sistemi di pesca.

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