CRONACA

Cinisi, gestione irregolare del centro: i migranti dovranno lasciare la struttura



Gravi carenze organizzative riscontrate dagli inquirenti. I migranti ospiti del centro di accoglienza dell’Opera Pia di Cinisi dovranno lasciare la struttura. Questo quanto trapela dall’indagine avviata da finanza e carabinieri dopo l’ispezione dei giorni scorsi effettuata all’interno dei locali e riportata oggi dal Giornale di Sicilia.



Ora non solo i migranti dovranno lasciare la struttura ma anche le due cooperative che la gestiscono rischiano di essere cancellate dall’albo regionale. Sarebbe stato riscontrato durante l’ispezione, avvenuta poco prima di mezzanotte, che gli ospiti erano soli e la vigilanza notturna era svolta da un volontario della protezione civile.

Queste sarebbero delle irregolarità. Sulla gestione del centro ad avere accesso i riflettori è stato il sindaco Giangiacomo Palazzolo che in un video pubblico aveva denunciato il presunto “business” del centro di accoglienza (che riceve finanziamenti dallo Stato in base al numero di persone assistite, ndr), facendo anche intendere che vi erano forti dubbi sull’età anagrafica degli ospiti dell’Opera Pia (dovrebbero essere minorenni ma il primo cittadino avanzò più di una perplessità).

Dichiarazioni di Palazzolo che scaturirono in seguito ad un episodio accaduto proprio all’interno della struttura, dove è allocata anche una scuola elementare: il sindaco riferì di una protesta dei migranti e di un presunto sequestro dei piccoli alunni. Parole che scatenarono un putiferio anche sul piano politico.

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