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Partinico, scuola materna a pezzi: plesso chiuso, bimbi trasferiti



Chiuso per interventi di manutenzione e messa in sicurezza il plesso dell’asilo che fa parte della scuola “Capitano Polizzi” a Partinico. A seguito di una serie di piccoli crolli di intonaco all’interno e all’esterno dell’edificio, e dopo le vibrate proteste dei genitori, il Comune ha deciso di chiudere per programmare dei lavori che consentano di garantire una complessiva messa in sicurezza.



Per quasi tutta la scorsa settimana niente scuola per un centinaio di bambini che frequentano le quattro sezioni della materna: “Si sono programmati dei lavori – dicono dall’ufficio Tecnico del Comune – che permettano di mettere in sicurezza l’immobile all’interno e all’esterno”. Il Comune però sta operando in economia, quindi con propri operai, e non dispone di una situazione finanziaria florida: “Si farà il possibile” assicurano ma sui tempi di riapertura ancora nessuna certezza.

Per questo motivo le classi saranno trasferite nel plesso appartenente della scuola “Privitera” già da lunedì scorso. Nel corso della scorsa settimana il Comune si è attrezzato spostando tutta la mobilia necessaria dal plesso chiuso ai locali del “Privitera” le cui aule quindi sono state attrezzate con tutte le attrezzature necessarie: banchi, sedie, cattedre, lavagne e vari oggetti ludici.

La situazione è alquanto deficitaria e l’impressione è che gli interventi tampone possano non bastare. Sono stati gli stessi genitori a lanciare l’allarme quando si sono resi conto delle condizioni della struttura. Infiltrazioni di acqua dalle fondamenta e dal tetto hanno preoccupato non poco mamme e papà che hanno personalmente fatto un sopralluogo prima di lanciare l’allarme a polizia e vigili del fuoco.

Un genitore sostiene di essere entrato in bagno e che dopo aver appoggiato le mani su una parete si è visto crollare diverse mattonelle ai piedi. Anche all’esterno vi sono in tutta evidenza parti di prospetto con l’armatura del cemento scoppiata. A seguito del sopralluogo pompieri e ufficio tecnico hanno constatato la situazione e dichiarato inagibile il plesso. Altrimenti non poteva essere anche perchè i riscontri sono lampanti anche dal punto di vista visivo.

Difatti vi sono in diversi punti dell’edificio (chiamato volgarmente “il palazzetto rosa”), che si trova di fronte all’istituto superiore dell’Ipsia “Orso Mario Corbino”, dei veri e propri scrostamenti di intonaco. Questo a causa delle infiltrazioni di acqua che hanno danneggiato l’armatura in ferro del cemento che è evidentemente scoppiato sino a creare questi distacchi. Infiltrazioni che si registrano anche all’interno delle aule: in queste giornate di pioggia intensa dai solai grondava acqua e in tutta evidenza scendevano gocce sino al pavimento.

Situazione che chiaramente alla lunga potrebbe comportare il cedimento dell’intonaco del solaio stesso. Obiettivamente una condizione incompatibile con la presenza di bambini o operatori scolastici all’interno. Ad essere documentati, nel corso sempre del sopralluogo, anche pezzi di muro che cedono, tanta umidità e muffa ovunque, termosifoni non funzionanti e persino una quarantina di centimetri di acqua nel sottoscala.

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