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Alcamo e Castellammare del Golfo, blitz antidroga: sgominata banda criminale in odor di mafia (FOTO)



Il commissariato di polizia di Alcamo ha eseguito 11 arresti mentre altri 5 sono indagati a piede libero, su disposizione del Gip di Trapani, nei confronti di appartenenti ad una pericolosa banda criminale. Tra i destinatari delle misure cautelari, nell’ambito dell’operazione denominata “Regina di cuori”, anche una vecchia conoscenza della polizia, Salvatore Regina, alcamese di 58 anni, fratello dei più noti pregiudicati mafiosi Stefano e Giorgio tutt’ora in carcere per scontare pesanti condanne per appartenenza a Cosa nostra.



Salvatore Regina è accusato di avere allestito due grandi piantagioni di marijuana, del valore sul mercato di circa 120 mila euro. Affare che avrebbe realizzato, sempre secondo l’accusa, con il pregiudicato italo americano, in odor di mafia, di Castellammare del Golfo Giuseppe Galatioto, 62 anni, soggetto conosciuto poiché già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza per mafia per aver favorito gli interessi del killer di Cosa nostra castellammarese Agostino Lentini, già arrestato l’estate scorsa.

Altri 5 indagati sono stati destinatari perquisizioni e contestuale notifica di informazioni di garanzia. Tra i reati contestati la detenzione, il trasporto, le cessioni e la coltivazione di sostanze stupefacente, estorsione, ricettazione, tentato incendio, traffico di armi alterate e di fabbricazione straniera, tentato furto in abitazione, favoreggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare, secondo quanto emerso dall’indagine partita da un attentato incendiario nel 2016 ai danni di uno spacciatore ad Alcamo, si sarebbe creato un “gruppo delinquenziale” capeggiato da Salvatore Regina e composto dai suoi familiari, tutti arrestati: la moglie Anna Maria Virgadamo, 54 anni, il figlio Gaetano Regina, 26 anni, e il cognato Antonino Virgadamo, 43 anni, e ancora l’omonimo Salvatore Regina, 39 anni, pregiudicato. Erano loro che lo sostenevano nel traffico di stupefacenti che si sviluppava non solo tra Alcamo e Castellammare del Golfo masi spingeva sino a Mazara del Vallo e Marsala. Ad essere stati documentati, oltre alla coltivazione e spaccio di stupefacenti, anche altri episodi criminali organizzati con tre pericolosi pregiudicati rumeni, Flavius Gabriel Abuhnoaie, 30 anni, Constantin Florin Dumitru, 34 anni, e Daniel Vasile Suna, 31 anni.

Vi sono ad esempio estorsioni come quella documentata ai danni di un pregiudicato castellammarese per costringerlo a pagare un debito contratto per degli acquisti di stupefacente. Vi è anche un tentato furto in abitazione a Marsala, la detenzione illecita di armi, nella fattispecie un fucile a pompa di fabbricazione statunitense, un fucile a canne mozze risultato essere rubato, un fucile a ricarica (stesso modello utilizzato per l’assassinio del Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy) e munizionamento vario.

Grazie alle intercettazioni ambientali, telefoniche e video veniva contestato agli indagati anche le fasi organizzative di numerosi furti che la banda voleva consumare nei confronti di alcuni villini nel territorio carinese e l’organizzazione di una grave atto incendiario che stava per essere messo in piedi ad un finanziere oramai in pensione.

Gli altri arrestati, che hanno a vario titolo avuto un ruolo nell’organizzazione, sono: Rosa Casto, 58 anni, residente ad Alcamo con precedenti; Ihab Othmane, 21 anni, di Mazara del Vallo, incensurato; Salvatore Sclafani, 26 anni, di Castellammare del Golfo, con precedenti. Altri 5 indagati, tutti alcamesi, sono a piede libero: Andrea Cataldo, 50 anni; Giuseppe Coppola, 57 anni; Mario Finocchio, 59 anni; Daniela Giardina, 45 anni; Emanuele Trupiano, 25 anni.

GUARDA LE FOTO DEGLI ARRESTATI

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