Home AGRICOLTURA Partinico, poca acqua per l’agricoltura: allarme del comitato invaso Poma, condotte colabrodo

Partinico, poca acqua per l’agricoltura: allarme del comitato invaso Poma, condotte colabrodo

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Condotte colabrodo e poca acqua concessa alle campagne. E’ un grido d’allarme quello che viene lanciato dal “Comitato invaso Poma” che mette insieme  sindacati, politica, associazioni e movimenti, oltre che i Comuni di Balestrate e Trappeto e la presidenza del consiglio comunale di Partinico.

La recente decisione dell’assessorato regionale all’Agricoltura di garantire soltanto 7 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua per i mesi di giugno, luglio e agosto per le coltivazioni del comprensorio partinicese estese per circa 7 ettari non ha convinto il comitato e chiama a raccolta non solo i propri componenti, e quindi i Comuni, ma anche gli agricoltori affinchè venga attivata un’attenta vigilanza: “Ciò a sostegno del nostro democratico presidio – si legge nella nota del comitato stesso – che resta propositivo, oltre che convinto della giustezza del suo ruolo, e perché venga rafforzato nei suoi obiettivi impedendo azioni che possano compromettere la vita, soprattutto economica, della nostra piana”.

C’è poi da considerare che in realtà ad oggi sono stati assegnati soltanto 4 milioni di metri cubi effettivamente fino a luglio, poi i restanti 3 milioni e mezzo verrebbero garantiti solo se a fine luglio ci saranno le condizioni, dunque adeguate scorte idriche da garantire anche alle città dal momento che la diga Jato approvvigiona diversi Comuni della fascia costiera, l’aeroporto e anche Palermo città.

Di conseguenza, oggettivamente, la scorta di acqua garantita dalla Regione per le campagne appare veramente troppo esigua: secondo gli addetti ai lavori ce ne vorrebbe quasi il doppio per “mettere al sicuro tutte le produzioni”. Calcoli fatti anche sulla base delle perdite consistenti che si registrano nelle condotte: da un calcolo fatto dallo stesso assessorato all’Agricoltura tempo fa si perderebbero per strada almeno il 40 per cento delle risorse idriche erogate dalla diga.

Questo quindi significa che dei 7,5 milioni di metri cubi all’incirca solo 4 effettivamente, a conclusione dell’intera stagione irrigua, saranno assicurate alle coltivazioni: “Il problema delle perdite lungo la condotta irrigua di importanti quantitativi di risorse – si legge nella nota del comitato – è ormai divenuto intollerabile ragione per cui i sindaci ed i consigli comunali del nostro territorio si sono riuniti a Partinico in un consiglio comunale congiunto lo scorso 14 marzo approvando una piattaforma di proposte operative e funzionali già da tempo inviate alla conoscenza dell’assessore regionale all’Agricoltura.

All’interno delle richieste propositive, prioritari gli interventi di risanamento delle reti irrigue ed il recupero delle acque reflue dei Comuni di Borgetto e Partinico”. Il “Comitato invaso Poma” è nato nei mesi scorsi a seguito dell’emergenza siccità che aveva coinvolto anche la diga Jato, ridotta a 10 milioni di metri cubi. Poi le piogge di febbraio e marzo hanno aiutato a risollevare il bacino che oggi ha superato i 40 milioni di metri cubi

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