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Borgetto, carabiniere accusato di truffa: può tornare in servizio, ok del tribunale del Riesame



Può tornare in servizio Alessandro Rumore (nella foto), il carabiniere di 48 anni residente a Borgetto indagato per una presunta truffa ai danni dell’Arma in qualità di sindacalista. Il tribunale del Riesame, in parziale accoglimento dell’istanza presentata dal legale di Rumore, Salvatore Sansone, ha disposto la revoca della misura interdittiva dall’esercizio di appuntato dei carabinieri secondo quanto si legge dal Giornale di Sicilia.



Non è stata però acconsentita la restituzione del materiale informatico che era stato sequestrato al militare nell’ambito di questa indagine. Su Rumore pende una richiesta di rinvio a giudizio su cui valuterà il giudice nell’udienza fissata per il prossimo 11 settembre. Rumore lo scorso anno era finito nell’occhio del ciclone per avere intascato, secondo l’accusa, i rimborsi da sindacalista del Cocer (sindacato dei carabinieri) per circa 2 anni per “trasferte fantasma” a Roma.

Il troncone dell’indagine principale riguarda le 46 missioni, documentate dagli inquirenti, secondo cui Rumore avrebbe chiesto il rimborso sino a triplicare il suo stipendio base ma senza di fatto avere mai effettuato la trasferta.

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