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Castellammare del Golfo, sindaco-comandante vigili urbani: scontro ad alta tensione



E’ guerra sotterranea, ora però venuta alla luce, tra la nuova amministrazione comunale e il comandante della polizia municipale Castrenze Ganci (nella foto a destra). Per lui nessun rinnovo del contratto e il 30 settembre sarà il suo ultimo giorno di lavoro anche se sindaco e lo stesso capo dei caschi bianchi si affrettano a garantire che la scelta è stata consenziente e senza alcuna contrapposizione.



Sta di fatto che proprio in questi giorni è esploso il caso della riorganizzazione interna al comando stabilita dallo stesso Ganci con apposita determina che non è andata per nulla giù al governo cittadino: “Non entro nel merito dei provvedimenti presi dai vertici apicali della macchina burocratica – commenta il sindaco Nicola Rizzo (nella foto a sinistra) – ma questa è un’iniziativa autonoma sulla cui validità sta vagliando l’assessorato competente”.

Parole che racchiudono l’altissima tensione che da tempo si respira e che probabilmente ha portato anche alla mancata prosecuzione del rapporto di lavoro di Ganci a Castellammare. Il caso ruota attorno alla “presa d’atto” della delibera di giunta che porta alla modifica degli uffici dei caschi bianchi. Una sorta di mini rivoluzione con cui si stabilisce una sostanziale “divisione” del comando dei vigili urbani in termini più che altro di coordinamento.

Ad essere determinato il Servizio I che si occuperà di polizia stradale ed amministrativa, Staff del comandante e Trasporti e sarà sotto la gestione diretta del Responsabile del V Settore, il comandante della Polizia municipale Castrense Ganci; nel contempo viene istituito anche il Servizio II con controlli e competenze di Polizia giudiziaria ed ambientale, Randagismo e Caccia e che sarà sotto la gestione del commissario di Polizia municipale Giuseppe Giordano.

“E’ chiaro che noi rispettiamo l’autonomia dei capisettore e ci mancherebbe altro – precisa il primo cittadino – ma sia chiaro che l’amministrazione in tale decisione non c’entra nulla. Di questo se ne assume la responsabilità lo stesso comandante, noi come amministrazione diamo indirizzi ed in questo senso non ne abbiamo dati. Questi salti in avanti non mi piacciono”. Castrense Ganci non alimenta alcuna polemica in tal senso e getta acqua al sul fuoco: “La mia è stata solo una presa d’atto di una delibera di giunta – precisa – in cui si stabiliva che i Servizi demografici venivano distaccati e veniva invece accorpato al settore l’ufficio Caccia”.

Pare che comunque, al di là di questa vicenda venuta a galla, da qualche tempo i rapporti tra amministrazione e comandante siano abbastanza tesi anche se ci i affretta da entrambe le parti a smentire. Fatto sta che il 30 settembre sarà l’ultimo giorno di servizio a Castellammare per Ganci, a cui non è stato rinnovato il contratto. Tornerà a disposizione interamente del Comune di Monreale con cui il municipio del trapanese si divideva il capo dei caschi bianchi: “Nessun rancore o polemica – evidenzia Rizzo – ma solo esigenze  diverse che non potevano collimare”.

“Il sindaco di Castellammare mi aveva chiesto di rimanere – aggiunge Ganci -, il sindaco di Monreale però ha esternato l’esigenza di avermi a tempo pieno per esigenze di servizio”.

 

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