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Partinico, il sindaco vola a Roma per il dissesto del Comune: a rischio asili e casa di riposo



Il sindaco di Partinico Maurizio De Luca (nella foto) la prossima settimana andrà a Roma per confrontarsi con il ministero dell’Interno riguardo all’imminente dissesto che sarà dichiarato per il municipio. Il nodo principale resta non solo l’attuale condizione disastrata delle finanze comunali ma soprattutto cosa fare con i servizi ritenuti non essenziali come refezione scolastica, asili nido e casa di riposo.



Si tratta dei servizi a domanda individuale che il Comune rischia di dover sospendere proprio perchè ritenuti non essenziali. La dichiarazione di dissesto inevitabilmente comporta delle misure correttive e tagli di questo genere. I servizi a domanda individuale sono in fortissima perdita per il Comune. Chi sta messa meglio, ed è un eufemismo, è la casa di riposo “Canonico Cataldo”.

Mantenerla costa ogni anno all’incirca 667 mila euro al Comune ma gli introiti che arrivano dalle rette riescono a coprire soltanto il 66 per cento di queste spese. Altro capitolo sono le mense scolastiche: qui i costi da sostenere sono di 864 mila euro e comincia l’enorme voragine: il bilancio riesce a coprire con gli incassi appena il 28 per cento della spesa sostenuta.

Per gli asili nido l’emorragia finanziaria è addirittura anche ben peggiore: dei 552 mila euro di costi annuali, appena il 6 per cento è provento delle rette mensili pagate dalle famiglie, il resto è tutto esborso a carico dell’ente comunale. Morale della favola: i servizi a domanda individuale muovono un’economia all’incirca di 2 milioni di euro ma in un anno si devono scovare nelle pieghe del bilancio ben un milione e 300 mila euro per continuare a mantenere i servizi così come sono.

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