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Partinico, Comune in default: apre un solo asilo nido, taglio confermato. Speranze su un bando



Un solo asilo nido comunale a Partinico aprirà i battenti: nei primi giorni del prossimo mese di ottobre si chiuderà la concertazione sindacale per realizzare il servizio in house e pubblicare l’avviso. L’amministrazione comunale rende definitiva la sua decisione, che già era stata ampiamente annunciata nei giorni scorsi, e chiude quindi un’era: non ci sarà alcun affidamento del servizio a cooperative esterne e ciò significa che le 18 persone che per oltre un ventennio sono state utilizzate non rientreranno. Almeno non per gli asili nido comunali.



Da parte del governo cittadino è stata confermata anche l’apertura a trovare un accordo per l’utilizzo di questo personale nel caso in cui verrebbe agganciato un finanziamento attraverso un avviso pubblico che è stato recentemente varato dalla Regione e che mette a disposizione per tutta la Sicilia 6 milioni di euro per destinarli alla creazione di asili nido e microasili:

“Ci lavoreremo sin da subito – assicura l’assessore ai Servizi sociali Rosi Pennino (nella foto a destra) – e difatti abbiamo già costituito con i sindacati un tavolo tecnico. Si vuole raggiungere un accordo per sancire una sorta di clausola di salvaguardia che garantisca l’utilizzo di questi lavoratori alla futura impresa che si aggiudicherà per conto del Comune questo servizio”.

Ha buone speranze il municipio di poter riuscire a raggiungere questi fondi perchè l’avviso dà priorità ai Comuni che sono in pre-dissesto o dissesto finanziario, condizione in cui si trova Partinico. Il confronto è stato molto serrato, a tratti anche aspro con i sindacati che continuano ad insistere nella garanzia del servizio sulla scorta di quanto consolidato nei decenni: “Purtroppo non è possibile – aggiunge l’assessore ai Servizi sociali – e devo dire che anche l’amministrazione che ci ha preceduti ha fatto delle scelte a mio avviso scellerate”.

“Per troppi anni – rilancia il sindaco Maurizio De Luca (a sinistra) – i servizi a domanda individuale sono stati gestiti senza alcun riguardo per la sostenibilità economica e la tenuta dei bilanci. Da più di 10 anni le relazioni dei revisori dei conti hanno messo in guardia il comune ma gli allarmi lanciati sono sempre rimasti inascoltati”.

Intanto la gestione dell’unico asilo sarà affidata a 5 educatori dell’infanzia e di due lavoratori di fascia “A”, tutti in pianta organica al Comune. Nel contempo si sta lavorando per chiudere la rendicontazione dei fondi Pac, cosa che permetterà al Comune di avere i fondi per la precedente gestione degli asili nido. Questo permetterà di sbloccare i fondi per pagare i 3 stipendi maturati lo scorso anno dai lavoratori e non ancora liquidati.

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