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Partinico e Balestrate, torna l’incubo dell’acqua non potabile: “anomalie dall’adduttore del potabilizzatore”



“Anomalie” all’adduttore di contrada Cicala. Così liquida la questione l’Amap, la società che gestisce la distribuzione idrica della diga Jato di Partinico per uso idropotabile, sull’ennesimo caso di non potabilità dell’acqua nella zona del partinicese. Per effetto di questa situazione da ieri, in una vasta zona periferica di Partinico e Balestrate, l’acqua non è più utilizzabile per il consumo umano, in poche parole non è potabile.



Cosa sia accaduto è ancora tutto da chiarire, fatto sta che la società che gestisce il servizio idrico avverte che l’acqua presenta dei parametri al di fuori della norma. In particolare la mappa delle zone a rischio riguarda le contrade Cicala e Cannizzaro di Partinico, e le contrade Passarello, Velez, Piano Milano, Rocca, Piano Tresca e Carrubella di Balestrate. “A causa di alcune anomalie rilevate sull’adduttore idrico proveniente dal potabilizzatore Cicala – scrive in una nota l’Amap – i residenti sono invitati in via precauzionale a non utilizzare l’acqua erogata ai fini potabili, per scopi alimentari e per consumo umano”.

Sotto questo aspetto la società che gestisce il servizio idrico preannuncia di aver già “avviato le attività di verifica gestionale e di controllo sull’adduttore, al fine di risolvere le anomalie rilevate”, e nel contempo ha informato dell’accaduto “gli organi competenti sugli esiti delle attività già in corso”, quindi in questo caso i Comuni di Partinico e Balestrate e l’Asp di Palermo.

Non è la prima volta che tra Partinico e Balestrate l’acqua viene bollata come non potabile. A Partinico da anni il problema si verifica a macchia di leopardo in buona parte del centro storico dove si susseguono senza soluzione di continuità le ordinanze di divieto di potabilità. Al momento da oltre un mese vige un divieto di potabilità ad esempio in via Cartari, strada che si affaccia su villa Margherita e che si congiunge sino al principale corso dei Mille. Il dipartimento di prevenzione Uoc dell’Asp di Palermo ha analizzato un campione di acqua dal quale è venuto fuori che vi era la “presenza di indici microbiologici di inquinamento”.

Il sindaco Maurizio De Luca ha consequenzialmente emesso un’ordinanza di divieto di potabilità dell’acqua non solo in via Cartari ma anche nelle utenze immediatamente adiacenti, quindi un pò di tutto il quartiere che si trova a ridosso. E’ accaduto ad inizio di quest’anno un problema simile nel quartiere della “Casa Santa”, una delle zone più popolate della città inglobata all’interno del centro storico.

“Nonostante gli interventi di manutenzione effettuati da Amap – scrisse all’epoca dei fatti nella sua relazione il responsabile del procedimento per conto del Comune, Nunzio Quatrosi – permangono le condizioni di non potabilità dell’acqua”. In buona sostanza non si riesce a capire quale sarebbe la causa dell’inquinamento batteriologico dell’acqua.

Ancora peggio è andata a Balestrate dove per quasi due anni e mezzo filati, ad eccezione di brevi periodi, in tutto il paese l’acqua è stata dichiarata non potabile e per infiltrazioni di sabbia a più recentemente per la presenza di coliformi fecali.

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