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Partinico, operai interinali fermi da tre giorni: di nuovo in sofferenza la raccolta rifiuti



Si fermano i lavoratori interinali e la raccolta rifiuti va in tilt in diversi comuni del palermitano. Vicenda che finisce con una denuncia alla polizia di Partinico per “interruzione di pubblico servizio”. In particolare i disagi più grandi si registrano a Partinico e Cinisi, dove questo personale rappresenta il 50 per cento del totale della forza lavoro impegnata nella raccolta della spazzatura; problemi anche a Capaci, dove invece questa forza lavora rappresenta un buon 40 per cento del totale, mentre a Terrasini viene a mancare solo qualche unità.



Stiamo parlando in tutto di una cinquantina di operai che vengono somministrati all’Ato rifiuti Palermo 1, ente in fallimento e in via di liquidazione che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in questi territori, dalla società della Temporary. E’ stata quest’ultima a sospendere i suoi operai, non fornendo quindi a questi quattro Comuni il personale. Motivo? Come al solito economico.

Pare infatti che la sospensione sia stata voluta in quanto i Comuni non hanno ancora pagato la fattura relativa al mese di settembre. “La fattura – afferma il commissario straordinario dell’Ato, Natale Tubiolo – è stata emessa dalla Temporary il 12 ottobre. Tutti i Comuni si sono già adoperati e lo stanno facendo anche a grandissima velocità, considerando i tempi burocratici delle pubbliche amministrazioni. Sono stati fatti o sono in via di definizione i mandati di pagamento, questo atteggiamento della Temporary è assurdo”.

Si respira aria tesissima al punto che lo stesso Tubiolo ha affermato di aver presentato una denuncia alla polizia e alla Procura di Palermo per interruzione di pubblico servizio: “Non è stato mandato neanche un preavviso di questo fermo – evidenzia il commissario -, neanche una lettera”. Gli amministratori esternano rabbia e preoccupazione: “Con solo il 50 per cento degli operatori in servizio – afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Partinico Maria Grazia Motisi – non posso che ringraziare chi lavora perché sta cercando di fare il possibile”.

“La fattura di settembre – attacca il sindaco di Capaci, Pietro Puccio – il nostro Comune l’ha già pagata, e questa cosa mi crea davvero tanto fastidio. Sino ad oggi abbiamo tamponato, di sicuro non interromperemo la raccolta differenziata porta a porta”.

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