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Castellammare del Golfo, “socialmente pericoloso” ma torna in libertà: la vita spericolata di Andrei Catarama



Nel 2017 il questore di Trapani lo definiva “socialmente pericoloso” per la sfilza di segnalazioni all’autorità giudiziaria e per la sua “propensione” nell’ambito della microcriminalità. Appena qualche giorno fa è arrivato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Nonostante il suo “curriculum” criminale Andrei Catarama,23 anni residente a Castellammare del Golfo, è tornato in libertà: in udienza il Gip ha ritenuto di convalidare l’arresto ma di rimetterlo in liberà con la misura dell’obbligo di firma alla caserma dei carabinieri del paese.



Il giovane, molto conosciuto e temuto in città specie tra le giovani generazioni per questa sua spavalderia, torna libero in attesa di affrontare l’ennesimo processo. Nei giorni scorsi l’ultima disavventura di Catarama, difeso dallo studio legale dell’avvocato Gaetano Vito Vivona. E’ stato intercettato dai militari dell’Arma nel centralissimo corso Garibaldi a bordo di un’auto che stava guidando.

Conoscendo il personaggio e intuendo qualche sospetto, i carabinieri hanno fermato Catarama e i riscontri non sono di certo mancati: una volta perquisito infatti, gli sono state trovate addosso cinque dosi di marijuana già confezionate e circa 90 euro in banconote di vario taglio, frutto si presume del suo business illecito. I militari hanno esteso la perquisizione anche nell’appartamento del giovane trovando altra marijuana: 148 grammi in un sacchetto di plastica e 4 dosi pronte per essere vendute.

Per il 23enne un passato e presente burrascoso: è stato più volte denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni, guida pericolosa e senza patente. Però nessuna condanna definitiva ancora. Su Catarama grava anche dallo scorso anno un avviso orale del questore di Trapani.

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