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Partinico, addio all’archivio storico di Casarrubea: si trasferisce a Palermo



Alla fine Partinico c’è riuscita. E’ riuscita a far volare via un incredibile patrimonio di inestimabile valore: stiamo parlando dell’archivio dello storico Giuseppe Casarrubea. Tutta questa documentazione volerà alla volta di Palermo. Per l’esattezza questa enorme raccolta andrà  ad arricchire la sede di via Imperatore Federico del Cedos, il Centro Studi ‘Gaetano Pensabene’ della “Fondazione Argentina Altobelli”.



Partinioco quindi perde uno dei più ricchi archivi storici in circolazione: in ballo ci sono 20 mila documenti e 50 mila diversi fogli sulla storia segreta del XX secolo, raccolti negli ultimi quindici anni di vita dello storico partinicese in Europa e nelle Americhe, prima della sua scomparsa nel giugno del 2015. E’ una perdita per la cittadina partinicese dal momento che lo stesso Casarrubea aveva espresso più volte l’intenzione di far rimanere nella sua terra tutto il suo faticoso lavoro di studi, ricerche e raccolta.

Lo aveva fatto sino all’ultimo giorno della sua vita, non lesinando critiche nei confronti delle varie amministrazioni che si sono succedute a cui aveva chiesto uno spazio consono per poter portare questa documentazione. Spazio che però non gli è mai stato dato, nonostante le rassicurazioni e le tante promesse da marinaio di una politica locale miope che a queste cose non ha mai badato e oggi si raccolgono purtroppo i segni di queste macerie socio-economiche.

Storico di fama internazionale, Casarrubea si è particolarmente impegnato a svelare i retroscena dell’intreccio mafia-fascismo-Servizi segreti. Lo storico partinicese ha fondato un archivio intitolato alla memoria di suo padre, suo omonimo che morì durante un agguato alla Camera del lavoro di Partinico. Il suo sogno nel cassetto era quello di donare al Comune questo archivio: da anni gli era stata promessa la sistemazione delle migliaia di documenti a disposizione all’interno di una stanza del bene monumentale di Palazzo Ram, ma non se ne fece mai nulla anche perchè questo immobile nonostante i tanti soldi pubblici spesi non ha mai aperto i battenti.

Le ricerche di Casarrubea si sono molto concentrate attorno alla controversa figura del bandito monteleprino Salvatore Giuliano. Oggi a Palermo l’inaugurazione delle sede dell’archivio dello storico partinicese che solo in parte quindi vede il suo sogno avverarsi. Finisce tutto nelle mani comunque di una Fondazione che è stata costituita, su mandato del comitato centrale del sindacato della Uila, il 30 marzo 1994.

Un organismo che non ha fine di lucro ed ha lo scopo di favorire e incrementare gli studi sul sindacalismo agricolo, promuovendo e incoraggiando iniziative intese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica, filosofica, economica e sociale del movimento operaio e in particolare del sindacalismo bracciantile e contadino, nonché erogando borse di studio a giovani che intendono dedicarsi all’approfondimento della storia del movimento sindacale.

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