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Castellammare del Golfo, riscossione tributi in mano ai privati: Comune senza personale



Andrà del tutto in mano ai privati il servizio di riscossione dei tributi a Castellammare del Golfo. E con ogni probabilità non sarà l’unica esternalizzazione di servizi che il municipio ha intenzione di porre in essere. Intenzione espressa nero su bianco dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Rizzo che ha evidenziato la carenza di risorse in pianta organica ed un aggravamento della situazione negli anni a venire per via di imminenti pensionamenti.



Proprio in questi giorni il governo cittadino ha dato l’input al responsabile del II Settore di procedere alla predisposizione degli atti di gara per l’esternalizzazione, mediante concessione, del servizio di accertamento e riscossione coattiva per quanto concerne i tributi comunali della Tarsu o Tari (rifiuti), Imu e Tasi, imposta di soggiorno, Cosap (suolo pubblico), imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni con annesso servizio delle pubbliche affissioni.

Questo ultimo servizio  stato già da tempo dato in concessione per la riscossione ad una società privata. “A causa dei progressivi pensionamenti intervenuti e che interverranno anche nel prossimo anno, – si legge nella delibera di giunta – l’intendimento di questa amministrazione è quella di esternalizzare parte dei servizi tributari ad oggi gestiti all’interno ovvero già esternalizzati, con particolare riferimento all’attività di accertamento e riscossione coattiva, e che, nelle more delle necessarie procedure di gara ed altresì nell’intento di non far venir meno gli effetti positivi in termini di contrasto all’elusione ed evasione tributaria nell’ambito Tarsu-Tari, anche tenuto conto dell’attività svolta dal concessionario della riscossione nell’ultimo anno, ritiene possa invece utilizzarsi l’istituto previsto del decreto legislativo 50 del 2016, dandosi contestuale atto d’indirizzo al Responsabile del secondo settore di procedere in tal senso”.

Secondo quanto evidenziato dal governo cittadino l’attività di accertamento e di riscossione coattiva dei tributi comunali è ormai vitale per le sorti di un ente locale tenuto conto delle notevoli limitazioni finanziarie scaturenti dall’applicazione, ormai quasi a regime, della norma sull’armonizzazione contabile: “Pertanto, in caso in cui le risorse umani e strumentali all’interno dell’Ente non siano sufficienti rispetto agli adempimenti che le fasi della riscossione impongono, normativamente, al funzionario responsabile dei tributi, – si legge sempre nella delibera – non può che valutarsi, positivamente, l’ipotesi dell’esternalizzazione”.


 

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