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Partinico, finanze del Comune da “profondo rosso”: autorizzata anticipazione di Tesoreria per 6 mln



I conti del Comune di Partinico continuano ad essere da “profondo rosso”. Con un dissesto finanziario oramai dichiarato dal novembre dello scorso anno, con conseguenze estreme in “cure dimagranti” ed aumenti di tasse al massimo consentito, l’amministrazione comunale ha deciso anche di chiedere un’anticipazione di Tesoreria alla propria banca di fiducia a cui è stato a suo tempo affidato l’appalto di fare da base per entrate e uscite finanziarie.



Con un’apposita delibera di giunta è stato autorizzato di utilizzare ben 6 milioni di euro, soldi che sostanzialmente serviranno per garantire il funzionamento dell’ente:  “Il suo utilizzo – scrivono nella delibera la giunta e il sindaco Maurizio De Luca – avverrà secondo le effettive necessità di cassa, mediante emissione di appositi ordini di riscossione da trarsi sull’apposita risorsa relativa ad ‘Anticipazioni di Tesoreria’ e disporre il successivo rimborso al tesoriere mediante emissione di apposito mandato di pagamento sull’apposito intervento relativo a rimborsi di anticipazione di cassa”.

Ovviamente stiamo parlando di un’operazione in cui il Comune si indebita ulteriormente dal momento che questa anticipazione comporterà la restituzione del capitale con i relativi interessi che vi matureranno: “Gli interessi passivi relativi alle somme effettivamente utilizzate per i periodi di scoperto – aggiunge la delibera – saranno liquidati con apposita determinazione dirigenziale in base a quanto disposto nella Convenzione di Tesoreria”.

Nulla di nuovo comunque sotto il sole dal momento che il ricorso alle anticipazioni di Tesoreria è diventato prassi all’ente partinicese: avviene da molti anni per questa cronica difficoltà di liquidità che essenzialmente ha un denominatore unico ed è lo scarso senso civico dei cittadini nel pagare le tasse. Sino a che il Comune si è affidato a Riscossione Sicilia si riusciva comunque ad incassare dal 50 al 60 per cento dei tributi, da tre anni a questa parte con il servizio internalizzato addirittura si è scesi a cifre che vanno dal 15 al 25 per cento a seconda della tipologia di tributo.

Stiamo dunque parlando di numeri al lumicino che danno il senso delle croniche difficoltà di un Comune che sotto questo aspetto è stato in balìa degli eventi, con la complicità di una politica che nei decenni non si è dimostrata sicuramente lungimirante. Situazione davvero controversa perchè se da una parte le norme in materia danno queste possibilità agli enti locali, dall’altra la Corte dei conti ha continuato a bacchettare proprio il Comune di Partinico per questo frequente ricorso alle anticipazioni che “pone il Comune a forti esposizioni debitorie”.

Negli anni i vari responsabili della Ragioneria del Comune hanno giustificato queste operazioni evidenziando “la necessità di provvedere al rispetto dei tempi di pagamento, sommata all’estrema lentezza con la quale gli enti provvedono alle erogazioni delle somme dovute (Stato, Regione, etc.., ndr), creano notevoli difficoltà di cassa a questo Comune tali da dover fare ricorso all’anticipazione di cassa presso il tesoriere dell’ente”.

Le singole anticipazioni verranno attivate con esplicita richiesta dello stesso responsabile del Settore Economico-finanziario in caso di esaurimento di tutte le entrate a specifica destinazione.

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