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Partinico, tensione al Comune: salta riunione, consigliere inveisce contro commissario



Urla e minacce, salta la riunione della I commissione consiliare con il commissario straordinario del Comune Rosario Arena. Il presidente dell’organismo, Giorgio Rao, ha dovuto sospendere la seduta per l’evidente mancanza di serenità dopo lo scontro accesissimo tra il consigliere Vito Giuliano e lo stesso commissario.



La miccia si è accesa nel momento in cui Arena ha visto alcuni consiglieri recarsi in aula per presenziare alla riunione stoppando però inizialmente la loro partecipazione. Il commissario ha fatto obiezione sostenendo che la riunione di questa mattina era stata convocata solo per i componenti della I commissione ma a saltare fuori è una mail di Giorgio Rao che aveva per l’appunto invitato anche gli esponenti del civico consesso al di fuori della commissione.

L’obiettivo era quello di allargare la partecipazione perchè il tema da affrontare era molto delicato, vale a dire la famosa esternalizzazione della gestione della casa di riposo “Canonico Cataldo”. Questione su cui si è già espresso per ben due volte negativamente il consiglio comunale, difendendo quindi l’attuale gestione comunale, prima dell’avvento del commissario.

Rosario Arena, però, ha confermato l’orientamento della passata amministrazione comunale, sostenendo la necessità di sgravare da questo “peso economico” le casse comunali considerata la dichiarazione di dissesto finanziario. In attesa che l’atto approdi in aula era stata convocata appositamente questa prima riunione operativa che però è saltata proprio per questo scontro. In particolare il consigliere Vito Giuliano, alzando la voce, ha detto: “Lei non ha capito con chi ha a che fare. Ci vediamo in consiglio comunale”.

Per tutta risposta Arena è uscito dall’aula ed ha chiamato i carabinieri a cui ha raccontato quanto accaduto: si sta valutando la formalizzazione di una denuncia per minacce. “Provo un profondo sconforto e una grande delusione attraversa i miei pensieri adesso – afferma il consigliere Gianlivio Provenzano – ma non mi arrendo. Da oggi sarò in prima linea per frenare questa deriva di odio pericolosa e non produttiva per la nostra Città. Mi appello alla responsabilità di tutti”.

“La mancanza di comunicazione tra il consiglio comunale e il commissario – ha aggiunto il consigliere Renzo Di Trapani – non è un buon segnale per un paese in difficoltà come il nostro. Da un lato c’è un consiglio che prova a lavorare seppur fra mille ostacoli, dall’altro c’è un commissario che non conosce il nostro territorio e le reali esigenze della comunità. Serve la riapertura di un dialogo”.

Il commissario conferma l’intenzione di presentare denuncia ai carabinieri: “Ho richiesto un’indagine ai carabinieri, è inammissibile che un atteggiamento del genere avvenga dentro gli uffici del Comune. L’episodio è molto grave, quanto accaduto non può passare inosservato. Falso che abbia impedito la partecipazione dei consiglieri alla riunione, inizialmente mi ero solo meravigliato ma non precluso il coinvolgimento alla discussione a nessuno”.

One Comment

  1. Che dire? un alto ufficiale della GdF in quiescenza peraltro dovrebbe comprendere le reali dinamiche di un territorio come quello di Partinico da anni mal governato! Il protagonismo di un commissario come l’attuale non facilita certamente alla normalizzazione delle problematiche che investono il municipio di Partinico . Sarà opportuno che chi ha competenza (Regione)intervenga affinché non si arrivi a situazioni poco ortodosse come quelle odierne ! È mio parere come ho già avuto modo di dire che un commissario straordinario agisce competentemente senza alcun protagonismo per il bene della collettività intera

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