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Partinico, torture al cane Ruth: caso finisce sui tavoli di Regione e Stato



Il terribile caso delle torture al cane Ruth a Partinico diventa un caso non solo siciliano ma anche nazionale. Sui tavoli di Regione e Stato finisce la truce vicenda dell’animale ucciso dopo essere stato massacrato a colpi di pala, le zampe legate con del filo di ferro e cosparso di benzina.



“Atti ignobili, necessario approvare in aula il testo licenziato dalla Commissione randagismo che ho presieduto – afferma Tommaso Calderone, Capogruppo di Forza Italia all’Ars nonché presidente della Commissione parlamentare speciale sul randagismo in Sicilia -. La recrudescenza del fenomeno del maltrattamento degli animali, mi spinge a chiedere trasversalmente a tutte le forze politiche e alle istituzioni coinvolte, di voler accelerare con decisione l’iter per la promulgazione della nuova legge in materia di tutela dei diritti degli animali e lotta e prevenzione del randagismo”.

“I fatti di Partinico – aggiunge il deputato del Movimento 5 Stelle Salvo Siragusa – dove un cane è stato barbaramente colpito da una pala fino a provocarne la morte, sono inaccettabili. Bisogna cercare di fare qualcosa per ridurli al minimo e il disegno di legge fermo all’Ars potrebbe contribuire a fare i primi passi in questo senso, riducendo il fenomeno del randagismo. Il testo, infatti, prevede che i soldi

derivanti dalle multe elevate ai proprietari di cani per varie irregolarità e che attualmente finiscono nella casse della Regione finiscano ai Comuni, dando nuova linfa alla repressione del fenomeno”. “Quali azioni intende intraprendere il ministro della Giustizia – attacca con un’interrogazione al governo nazionale Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e del Movimento animalista – per promuovere una legislazione penale più severa

ed effettivamente deterrente a carico di quanti si macchiano di questi ripugnanti reati?”.

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