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Partinico, controlli e multe al mercatino quindicinale per gli ambulanti

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Blitz della polizia municipale al mercatino quindicinale di Partinico di via Vice Questore Ninni Cassarà, per stanare gli abusivi che occupano il suolo pubblico senza autorizzazione e per accertare se chi ha già avuto notificato la revoca di autorizzazione alla vendita e alla concessione del suolo pubblico, non si era presentato ugualmente sul posto di vendita.

E non sono mancate le violazioni: due le multe di 179 euro ciascuna elevate nei confronti di altrettanti mercatari, dai vigili urbani coordinati dal comandante del corpo Giuseppe Russo, per occupazione di suolo pubblico senza autorizzazione. Mentre nessuna irregolarità è stata riscontrata circa l’eventuale presenza al mercatino degli ambulanti destinatari delle revoche di autorizzazioni, notificate perché non in regola con il pagamento della concessione del suolo pubblico.

Di questi, infatti, in ottemperanza al provvedimento, non si è presentato nessuno. In atto sono 45 le revoche di autorizzazione notificate al altrettanti ambulanti (su 120 in elenco) dalla polizia municipale, perché non pagherebbero il canone, alcuni addirittura a partire dal 2014, per la concessione del suolo pubblico.

«Proseguiremo con i controlli – dice il comandante Russo- e nello specifico continuerà ad essere assicurata al mercatino la presenza dei nostri agenti per continuare a controllare il possesso delle autorizzazioni e non consentire lo svolgimento di alcuna attività a coloro che hanno ricevuto la revoca, non entrando comunque nel merito della quantificazione della tassa annuale di concessione di suolo pubblico, oggetto di protesta dei mercatari».

E proprio a difesa dei mercatari, lunedì scorso (giornata di mercato) è scesa in campo la Confimprese di Palermo con il suo presidente provinciale e coordinatore regionale Giovanni Felice, con la distribuzione al mercatino di un volantino in cui sono spiegati i motivi dello stato di agitazione degli standisti. In particolare lamentano le difficoltà a pagare un canone ritenuto troppo alto «che è più caro – si legge fra l’altro nella lettera di Confimprese, rivolta ai cittadini di Partinico, – di quello che si paga in un centro commerciale. Dal 2011 prelevano illegittimamente oltre 500 euro l’anno dalle nostre tasche».

Sul problema dopo un primo incontro avuto lunedì stesso al municipio tra il presidente di Confimprese Giovanni Felice e la presidente del consiglio comunale Silvana Italiano, disponibile al dialogo, è stato fissato un secondo incontro per il prossimo martedì con il commissario straordinario del Comune Rosario Arena, con l’intento innanzitutto di effettuare una rateizzazione per permettere ai morosi di potere pagare i debiti pregressi.

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