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Partinico, commissario Comune affila le “armi”: dopo commissione indagine nomina tre legali



Il consiglio comunale sulla relazione della commissione d’inchiesta su presunte spese e rimborsi illegittimi del commissario straordinario del Comune di Partinico Rosario Arena rischia di avere pesantissimi strascichi giudiziari. Secondo quanto filtra dal palazzo di città, Arena ha già dato incarico a tre legali per procedere contro i consiglieri che hanno divulgato dati che si presume siano “sensibili” con ricostruzioni ritenute evidentemente non veritiere delle spese effettuate per rimettere in sesto l’auto blu del Comune e per i rimborsi legati alle spese dei pasti e al consumo del carburante.



Tesi questa che ovviamente porta avanti Arena, insediatosi a giugno scorso con i poteri di sindaco e giunta, che comunque in merito continua a tenere la bocca cucita. Così come aveva già esternato in consiglio comunale prima della discussione sugli esiti della commissione d’indagine, Arena resta in silenzio per via delle indagini in corso avviate dalla polizia proprio riguardo a questi rimborsi, alla riattivazione dell’auto blu e all’utilizzo costante di un agente di polizia municipale.

Aspetti sui quali la commissione d’indagine ha espresso molte perplessità evidenziando delle “discrasie” e delle presunte “irregolarità” normative regionali e nazionali, e del regolamento comunale. Accuse che ovviamente sono oggetto dell’attuale indagine del commissariato e che hanno anche trovato il favore dello stesso commissario, convinto che “faranno emergere la verità”. Intanto l’Udc, che in consiglio conta ben tre rappresentanti, aveva già preso le distanze da questa decisione dell’assise a maggioranza di voler discutere proprio delle risultanze di questa commissione d’indagine.

Tanto che sono usciti dall’aula tutti i suoi esponenti, la presidente del consiglio Silvana Italiano ed i consiglieri Gianfranco Lo Iacono e Salvo D’Angelo: “Eravamo contrari a sviluppare questa discussione in aula – evidenzia Lo Iacono – considerato che vi è in atto un’indagine di polizia giudiziaria su questi rimborsi richiesti dal commissario. Credo che questo fatto abbia sostanzialmente superato ogni tipo di ragionamento politico. Agli inquirenti spetta il compito di far emergere la verità su questa vicenda”.

Il presidente della commissione d’indagine, Piero Rao, non  si mostra preoccupato dalle potenziali conseguenze legali che possono scaturire dal polverone sollevato dalla commissione d’indagine che ha personalmente presieduto: “Se qualcuno riterrà che ci sono estremi penali rispetto al lavoro fatto da noi e portato in aula in seduta aperta al pubblico – rilancia – ognuno può fare quel che vuole. Mi sarebbe piaciuto confrontarmi con il commissario Arena, abbiamo rinviato più volte la seduta proprio per questo motivo. Prendiamo atto che saranno gli organi competenti a valutare se ci saranno gli estremi di azioni di natura diversa”.

Una legislatura, questa, tra le più travagliate probabilmente della storia dell’istituzione municipale partinicese. In neanche due anni si sono registrate le dimissioni del sindaco Maurizio De Luca dopo appena 11 mesi, una serie di esposti reciproci tra commissario e consiglio, e persino una mozione di sfiducia alla presidente del consiglio Silvana Italiano poi rientrata perchè ritenuta non legittima dall’assessorato regionale agli Enti locali.

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