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Carini, amministrative. Spaccatura nel centrodestra: messaggi sibillini



A 48 ore dal lancio della quinta candidatura a sindaco di Carini batte un colpo il centrodestra in vista delle prossime elezioni amministrative del 24 maggio in città. A farlo è il movimento di Diventerà bellissima che da mesi sta provando a costruire una coalizione unitaria con gli alleati naturali, quindi Lega, Fratelli d’Italia e Azione Popolare. Sino ad oggi nessuna candidatura a sindaco e la palpabile sensazione che il tentativo di allargare il progetto politico sta stentando a trovare concretezza.



Non ultimo il dialogo saltato proprio con il movimento “Carini merita di più” che due giorni fa ha per l’appunto lanciato la candidatura a sindaco di Pier Paolo Pellerito, un volto noto perchè è stato assessore nelle giunte degli ex sindaci Salvatore Monterosso e Gaetano La Fata, e con quest’ultimo è stato anche presidente del consiglio nella sua seconda legislatura.

Proprio a lui, anche se non viene mai citato, sembra lanciato il messaggio del comunicato di Diventerà bellissima: “Per noi – scrivono la coordinatrice comunale Antonella Troia, il portavoce Enrico Vivona e il responsabile dei giovani Antonio Badalamenti – è prioritario il lavoro di costruzione della comune casa politica del centrodestra in netta alternativa alle sinistre. Lavoro che da mesi portiamo avanti insieme agli amici della Lega, di Fratelli d’Italia e di Azione Popolare, avendo, tutti insieme, avvertito la necessità di formare una coalizione plurale ed inclusiva che possa rappresentare le sorti della nostra Carini per i prossimi anni.

Il laboratorio del programma, l’ascolto quotidiano delle esigenze diffuse dei carinesi, la qualità della proposta politica complessiva hanno, dunque, assoluta precedenza. Un territorio vasto e problematico come il nostro ha diritto ad una classe dirigente attenta e propositiva che rifugga da tentazioni personalistiche”. La spaccatura tra questa coalizione e il movimento “Carini merita di più” nasce a quanto pare proprio dalla ipotetica scelta del candidato a primo cittadino.

Ognuno porta le proprie ragioni, tanto che anche questo movimento civico nella nota diffusa ieri per ufficializzare la candidatura di Pellerito, ha parlato genericamente di “personalismi e veti incrociati”, riferendosi probabilmente a questa coalizione di centrodestra con cui si è interrotto il dialogo.

Al momento sono 5 i candidati ufficiali: oltre a Pier Paolo Pellerito figurano Ambrogio Conigliaro del Movimento 5 Stelle, e poi tutti esponenti di espressioni civiche: Gianfranco Lo Piccolo, Vincenzo Evola e Salvatore Sgroi. Ancora si attende invece che si pronunci il sindaco uscente Giovì Monteleone che è espressione del civismo e del centrosinistra. Quindi con eventualmente Monteleone e il nominato che uscirà fuori dalla coalizione di centrodestra si potrebbe anche arrivare a ben 7 candidature a sindaco a meno di dietro front di qualcuno e di “matrimoni” dell’ultimo momento.

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