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Partinico, via Colombo chiusa da 4 anni per una casa pericolante: parte una petizione



In 350 hanno firmato una petizione per chiedere la riapertura della via Colombo, arteria chiusa al transito veicolare oramai da circa 4 anni fa. A portare avanti la raccolta firme i consiglieri Giovanni De Simone e Pietro Sollena dopo aver registrato il diffuso malcontento non solo dei residenti ma anche di tanti altri partinicesi che si ritrovano in difficoltà in quanto la strada rappresenta un bypass importante che collega parte del centro storico e sbocca nei pressi di corso dei Mille.



Davvero incredibile il motivo che impedisce la fruizione di questa arteria, nel tratto che ricade da via della Perseveranza a via del Risorgimento: è presente un immobile privato pericolante e i proprietari non hanno alcuna intenzione di intervenire per la messa in sicurezza. L’edificio è disabitato oramai da tanti anni e nel tempo ha fatto evidenziare crolli e delle pericolose crepe strutturali.

E’ da quasi 10 anni che il Comune “lotta” con i tanti proprietari di questa palazzina, arrivando addirittura nel 2012 a denunciare all’autorità giudiziaria i 7 intestatari per non aver ottemperato alle ordinanze emanate proprio dal Comune per la messa in sicurezza dell’immobile.

“Questa è una strada – afferma il consigliere De Simone – che permette a veicoli ma anche pedoni di poter raggiungere la piazza principale del paese nel più breve tragitto possibile. Vogliamo sensibilizzare il commissario Rosario Arena affinchè possa dare delle risposte a questo cittadini che non meritano questi disagi da così tanti anni”.

Il problema di fondo è che il Comune è stato dichiarato dal 2018 in dissesto finanziario e non ha queste risorse economiche per poter intervenire in via sostitutiva per poi rivalersi sui proprietari per la restituzione delle somme. Tra le ipotesi che sono al vaglio degli uffici tecnici anche quella di imbracare l’immobile con una fitta rete protettiva che possa quindi riparare la strada da eventuali ulteriori crolli.

“Purtroppo non ci sono i fondi” conferma il commissario straordinario del Comune Rosario Arena. “Dagli uffici continuano a ripetere che non ci sono fondi a disposizione – rilancia il consigliere Sollena – e sappiamo che il Comune è in dissesto ma questo non giustifica il fatto che un’arteria così importante per il nostro paese resti ancora chiusa”.

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