Home CRONACA Partinico, consigliere comunale multato a posto di blocco: “Farò ricorso, un abuso”

Partinico, consigliere comunale multato a posto di blocco: “Farò ricorso, un abuso”

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Ai posti di blocco attivati in questi giorni a Partinico per l’emergenza coronavirus è incappato anche un consigliere comunale che è stato multato. Protagonista di questa vicenda l’esponente dell’assise Toti Comito che preannuncia battaglia, ritenendo un “abuso” tale provvedimento. Per lui un’ammenda di 400 euro che è stata elevata dalla guardia di finanza.

La motivazione ufficiale riportata nel verbale stesso è di “spostamento non giustificato da valida motivazione”, quindi nè da comprovate esigenze personali, nè per necessità di acquisto farmaci. La versione di Comito è ben diversa:

“Sono stato fermato dal posto di blocco alle 18:10 di ieri – afferma – e mi è stata chiesta l’autocertificazione. Io non ne ero munito perchè impossibilitato a stampare il modulo, ho comunque documentato i miei spostamenti. Avevo lo scontrino battuto appena 5 minuti prima in un’attività commerciale dove mi ero recato. Sono stato fermato sulla statale 113, a due passi da casa, dove stavo facendo ritorno. Ho detto comunque ai finanzieri che ero disponibile senza problemi a compilare l’autocertificazione se me l’avessero fornita. Per tutta risposta mi è stato elevato un verbale oltretutto non riportante il reale motivo per il quale sono stato multato”.

Il consigliere comunale preannuncia comunque una battaglia: “Porterò tutto al mio legale e faremo ricorso alla prefettura – evidenzia -. Ho avuto l’impressione che si trattasse di una provocazione da parte dei militari a cui ho detto di fare quel che ritenevano fosse opportuno”. Stando alla versione dell’esponente dell’assise ci sarebbe quindi un presunto motivo ritorsivo dietro a questo verbale:

“Non so se è per la mia attività istituzionale che magari può aver dato fastidio a qualcuno – conclude -. Al di là di ogni ipotesi, nella mia vita ha attraversato paludi e assicuro di non aver mai preso la malaria”. Le fiamme gialle pare che abbiano effettivamente elevato la contestazione non sull’assenza del modulo ma sulla base di quanto dichiarato dal consigliere comunale, i cui spostamenti non hanno convinto i militari rispetto alle effettive e comprovate esigenze.

Le affermazioni del consigliere comunale hanno innescato la reazioni del commissario straordinario del Comune Rosario Arena che reputa inaccettabili per i sospetti lanciati nei confronti dell’operato delle fiamme gialle: “Manifesto la mia più ampia censura nei confronti del consigliere Comito – evidenzia – e presenterò una segnalazione alla Procura in qualità di primo cittadino per schierarmi totalmente con le forze di polizia che applicano la legge con la presenza sul territorio”.

A rincarare la dose la presidente del consiglio, Silvana Italiano: “Mi dispiace che a violare la legge – ha dichiarato – sia proprio chi dovrebbe dare l’esempio alla comunità. Ritengo ingeneroso ogni attacco nei confronti delle forze dell’ordine che, in questo momento, insieme ad altri stanno facendo di tutto per tutelare la salute pubblica e che operano nel rispetto dei doveri istituzionali”.

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